Bibliografia bambini

- Albo P. (2010). L’ultimo canto. Edizioni Logos

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Tutte le mattine il gallo Filiberto sale sul campanile e, con il suo “O sole mio…”, dà la sveglia agli abitanti del villaggio. Nulla cambia per lunghi anni, così tanti da credere che tutto continuerà allo stesso modo per sempre. Ma con il tempo il gallo si fa anziano e, una notte, chiude gli occhi per non svegliarsi più. La morte è un concetto difficile da comprendere per i più piccoli e da spiegare per gli adulti. “L’ultimo canto” la affronta in modo naturale, esplorando tutte le fasi affettive che si sperimentano dopo una perdita – il lutto, l’accettazione e finalmente il ricordo – senza perdere la tensione narrativa né l’emozione. Età di lettura: da 5 anni.

- Arnal T. (2011). Cuore di sartoEdizioni Logos

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Un sarto sente un vuoto immenso nel petto e, siccome la vita oziosa di palazzo non è sufficiente a colmarlo, un giorno decide di scappare dalla sua gabbia dorata per intraprendere un lungo viaggio. Con grande sorpresa scoprirà che il mondo non è sempre un posto felice: povertà, calamità naturali, guerre lo attendono ad ogni fermata. Al povero sarto certo non mancherà il lavoro di rammendo: ha solo aghi, filo e le sue vecchie forbici, ma dovunque arriverà saprà mettere fine alle sofferenze di chi gli sta attorno. Alla fine però il filo non basterà più per rammendare le ferite del suo cuore. Età di lettura: da 8 anni.

- Asher J. (2008). Tredici. Mondadori

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Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l’ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l’hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare… Età di lettura: da 14 anni.

- Ballerini A. (2017). Fifa nera/Fifa blu. Donzelli Editore

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Noi e loro, la nostra terraferma e il loro mare agitato. Dieci piccole storie per narrare due facce di una stessa paura. Da un lato, la fifa blu di noi che viviamo sulla sponda agiata del mondo e guardiamo i migranti sbarcare: una fifa blu di loro, del mistero racchiuso in quegli sguardi persi o curiosi, disperati o speranzosi. Basta capovolgere il libro e la fifa diventa nera,
quella che vediamo ogni giorno scolpita nei loro occhi di ogni età; la fifa di ciò che hanno già visto e di ciò che li attende, una fifa nera di noi. Due itinerari di lettura senza ipocrisie, dieci storie
alla scoperta delle reciproche paure, per provare a dissolverle. Età di lettura: dai 7-8 anni.

- Benini E., Malombra G. (2008). Le fiabe per… affrontare i distacchi della vita. Un aiuto per grandi e piccini. Franco Angeli, Milano.

Le fiabe per… affrontare i distacchi della vita. Un aiuto per grandi e piccini

Gli autori sottolineano come, nel corso dello sviluppo, il bambino si trovi ad affrontare numerosi distacchi, “fisiologici” per la sua crescita. Le difficoltà legate al distacco vengono percepite dai bambini ed al contempo vissute anche dagli adulti. L’utilizzo della fiaba, sostengono gli autori, favorisce l’identificazioni dei lettori nei personaggi e permette uno spazio di riflessione sulle tematiche elicitate dalla narrazione. Il volume è pensato per genitori, insegnanti, psicologi educatori ed gli operatori che riconoscono l’importanza della comunicazione emotiva per il bambino. Parlare ai ragazzi come agli adulti, toccando delicatamente corde profonde. Una storia che resta scolpita dentro i cuori dei lettori. Età da 11 a 13 anni

- Berton A. (2001). Una mamma come il vento. Motta junior

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Martino trova sempre le parole giuste al momento giusto: quelle per non farsi pestare i piedi e quelle che fanno dimenticare tutto quando si è arrabbiati. A Martino piace molto parlare con l’amico Dino. Quando la mamma di Dino muore, vorrebbe consolarlo, trovare le parole che fanno bene, ma non ne è capace. Almeno fin quando non ascolterà i consigli di chi è più saggio di lui… Età di lettura: da 5 anni

- Beuscher A., Haas C. (2002). Il viaggio sul fiume. Jaca book

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Un gruppo di animali abita presso un grande fiume. Uno di loro, Leprotto, se ne va per sempre, gettandosi a nuoto. Grande è il vuoto che lascia, quasi una prefigurazione della morte, allora gli amici rimasti lo ricordano stando insieme e approfondendo la loro amicizia. Età: dai 4 anni

- Bley A. ( 2005). … e dopo mille?. Motta Junior

Dopo i mille

Lisa può chiedere tutto ciò che vuole al suo amico Ettore, perché lui ha una grande esperienza e conosce benissimo il principio la fine di ogni cosa. Per esempio, Ettore sa che dai semi più piccoli nascono piante alte e forti, che l’erba della composta si trasforma in terra fertile e in che modo le api producono il miele. Ma un giorno Ettore non esce più in giardino, è ammalato e Lisa dovrà dirgli addio. Un poetico racconto illustrato sull’affetto profondo che lega due amici e che darà conforto a tutti coloro che hanno perduto una persona cara. Età di lettura: da 7 anni.

- Bondioli  De Ponti E. (2000). La storia di ricciolo. Edit Faenza srl

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Ricciolo era nato in una famiglia di nomadi. Il suo cuore era malato e non poteva sopportare continui viaggi. Allora l’angelo Gelsomino cercò una mamma ed un papà disposti a prendersi cura di lui. Ma un giorno il suo cuore si fermò per sempre e Ricciolo salì in cielo. Una sera la mamma con una lente molto potente cominciò ad osservare una stella che brillava in modo speciale… Età di lettura: da 6 anni.

- Bordiglioni S. (2006). Polvere di Stelle. Einaudi Ragazzi

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“Mamma, ma io dov’ero prima di nascere?” “Su una stella, piccolo mio.” “E che facevo sulla stella?” “Aspettavi.” “Che cosa aspettavo?” “Aspettavi che io e il papà ti venissimo a cercare. Aspettavi di nascere.” Una mamma cerca le parole più giuste per spiegare al suo bambino il mistero della vita. Età di lettura: da 6 anni.

- Carnavas P. (2016). Piccole cose così importanti. Valentina Edizioni

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Una tazza rotta, un cappello sgualcito e un vecchio spartito sono piccole cose… A volte però se ci fanno pensare a una persona importante possono essere tutto! Non bisogna dimenticare… il ricordo ci rende persone migliori. Età di lettura: da 4 anni.

- Charbonier J. J. (2017). La morte spiegata ai bambini e anche agli adulti. Tecniche Nuove

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“Non ti conosco, non so chi sei e non so quanti anni hai: sette, dodici, diciassette?… Molti di più? E magari sei triste? Hai perso da poco una persona cara o un animale che occupava un posto speciale nel tuo cuore? O temi che questi momenti difficili debbano prima o poi arrivare? 0 forse trovi semplicemente insopportabile l’idea che si debba morire? Eppure di una cosa sono certo: quando avrai letto questo libro, avrai molta meno paura della morte e sarai già un po’ meno triste all’idea di perdere le persone che ami”.

Jean-Jacques Charbonier spiega cos’è la vita, cos’è la morte ed espone la sua personale visione su questo argomento delicato. Vuole offrire un aiuto a tutti gli adulti che si trovano in difficoltà nell’affrontare il tema della morte con i bambini, proponendo un punto di vista da cui si giunge a considerare in modo diverso anche la vita.

È un racconto scritto in forma di dialogo che il medico fa con i bambini, o con chiunque voglia ascoltarlo, a cui spiega con un linguaggio semplice tematiche che di solito vengono evitate dagli adulti a casa e a scuola.

- Chichester Clark E. (2003). Lassù in Paradiso. Edizioni AER.

Daisy è affezionata ad Arturo, ma non può restare ancora a lungo con lui, perché è ormai vecchia e stanca. Quando un giorno si sveglia in Paradiso può correre e giocare come era solita fare e si sente nuovamente giovane. Solo una cosa non va: sa che Arturo sente molto la sua mancanza. Come fargli sapere che lei è felice? E come convincerlo ad accogliere un nuovo cucciolo? Età di lettura: da 3 anni.

- Cole B. (1996). Crescere, che sballo!. Emme

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Come mai i nonni hanno le rughe? Ei denti? Dove hannno messo i denti? Per non parlare dei capelli! Insomma: i nonni sono stati piccoli anche loro oppure sono nati cosi? Una storia comica, ironica, per raccontare il ciclo della vita, dalla nascita alla morte. Età: dai 3 anni

- Crowther K. (2010). Io e nienteAlmayer Edizioni

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Lilà ha perso la mamma e si crea un amico immaginario per affrontare il lutto. Con il suo stile inconfondibile, Kitty Crowther ci racconta una storia di straordinaria intensità, fatta di un amore semplice e profondo che è pura poesia, cioè pura vita. Età di lettura: da 6 anni.

- Cuevas M. (2018). Il fantastico viaggio di Stella. Un’amicizia ai confini dell’universo. De Agostini

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Stella ha undici anni e una passione sconfinata per l’astronomia. Gli astri sono infatti l’unica cosa che ancora la lega al padre, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di lei. Così una sera Stella si apposta fuori dalla NASA tentando invano di incontrare Carl Sagan, lo scienziato per cui ha un’ammirazione straordinaria. Tornando a casa, però, si accorge che qualcuno – o meglio, qualcosa – la sta seguendo. È un buffo esserino nero con due occhi profondi come galassie e l’eccezionale potere di far sparire qualsiasi oggetto gli si avvicini. Stella decide di portare la strana creatura a casa con sé e, dopo averla ribattezzata Larry e studiata a lungo, capisce che si tratta di un buco nero. La cosa sembra spaventosa, ma ha anche molti lati positivi. Per esempio, Stella può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles che sua madre la costringe a mangiare a cena. Oppure il rumoroso giocattolo con cui il fratellino la infastidisce tutto il giorno. Ma soprattutto Stella capisce che, grazie a Larry, può far sparire i ricordi di suo padre, e forse può smettere di soffrire. Il tempo passa, e Larry diventa sempre più grande. Finché un giorno anche il cane di Stella scompare inghiottito da Larry, e a lei non resta che attraversare il buco nero. La ragazzina dovrà affrontare tutti i ricordi del padre per capire che, in fondo, il vero buco nero è dentro di lei e l’unico modo per chiuderlo è affrontarlo. Età di lettura: da 9 anni.

 

- Davies B. (2016). L’ isola del nonno. Edt

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È il racconto di un’avventura inebriante, di un viaggio fantastico che un bambino e il suo anziano nonno compiono a bordo di una grande nave, sovrastando i tetti della città e giungendo fino a una rigogliosa e verdeggiante isola.

È il racconto di un legame indelebile che non conosce la parola fine. Il racconto di un amore incrollabile, e di un desiderio di tenerlo vivo e saldo per sempre.

È il racconto di una morte, anche, ma questo si percepisce solo in un secondo momento, e solo se si vuole, solo se si legge la storia con occhi diversi.

Syd abita a pochi metri dalla casa del nonno e per andarlo a trovare gli basta varcare la porta del giardino e prendere le chiavi lasciate sotto il vaso. Un giorno un insolito silenzio regna fra le stanze dell’abitazione del nonno.

Syd non lo vede da nessuna parte, finché la sua voce familiare lo scuote e lo invita a raggiungerlo in soffitta. Età di lettura: da 5 anni.

- Dierks H. e Vendrell C.S. (1995). Mara e l’uccello nero. Jaka Book

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Una storia ispirata ai drammi ecologici del nostro tempo; un po’ triste ma con un finale pieno di speranza. La piccola Mara incontra un uccello, nero perché ricoperto di petrolio. Prima di morire l’uccello fa un uovo, che Mara accudirà amorevolmente fino alla nascita di un uccellino. Età di lettura: da 5 anni.

- Efraim Medina R. (2003). Sarah e le balene. Orecchio Acerbo

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Sarah è anziana. Molto anziana. Vivere ancora a lungo non le interessa. Ad agosto però vuole assolutamente arrivarci. Tornano le balene. Eccole, fanno mille capriole per lei e per il piccolo Harry. Ma poi se ne vanno, e Sarah si intristisce. Nei suoi occhi Harry scopra la causa di quella tristezza. Non è la paura di morire? Una storia, delicata e struggente sulla morte. Raccontata con compassione e rigore etico. Questa favola è tratta dal romanzo di Efraim Medina Reyes “C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo”. Età di lettura: da 5 anni.

- Elliott R. (2016). Mi manca Tommy. Buk Buk

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Tommy, il gatto di Nino, era il migliore gatto del mondo. Ora non c’e più, e Nino soffre terribilmente la sua mancanza. Ma da poco Nino ha conosciuto un gatto strampalato di nome Rocky… Un racconto sui gatti e su come superare il dolore per la perdita di un amico a quattro zampe. Età di lettura: da 5 anni.

- Elshner E., Schwarz L. (2002). Stellina. Nord-Sud Edizioni.

Storia molto bella e affascinante che racconta la vita e la morte nella natura umana. Il ciclo di vita di una Stellina. Seduta su un raggio di luna argentato, una piccola stella guarda la terra che gira lentamente laggiù in lontananza, è la terra degli uomini, le spiega la luna. Ma un bel giorno tocca a Stellina scendere sulla terra. La stella si ritrova in mare e per essa inizia una nuova vita. Giorno dopo giorno, cresce e diventa più forte… invecchia e poi… Età di lettura: da 4 anni.

- Ephron D. (2008). Tanti piccoli pezzi di me. Rizzoli

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Una settimana prima di compiere quindici anni Frannie all’improvviso perde il papà, l’unica persona al mondo da cui si sentiva capita. Nel difficile periodo che segue, mentre lotta disperatamente per rimettere insieme il suo mondo, trova una scatola di legno, l’ultimo regalo del padre per lei, su cui c’è scritto “Frances Anne 1000″: dentro ci sono mille tessere di un puzzle. Frannie comincia a ricostruirlo un pezzo dopo l’altro, e si ritrova catapultata nel passato, dove incontrerà suo padre com’era un tempo, da giovane, prima che lei nascesse. Età di lettura: da 14 anni.

- Erlbruch W. (2005). Un paradiso per il piccolo orso. Edizioni E/O

Il libro racconta la storia di un piccolo orso alla ricerca del paradiso, per ritrovare i genitori morti. Ancora una volta Erlbruch affronta con grande leggerezza, e splendide illustrazioni, un tema profondo e delicato come quello della morte. Età di lettura da 4 anni.

- Ferrero B., Peiretti A. (2005). La morte raccontata ai bambini. Elledici

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Il libretto contiene undici brevi storie per parlare ai bambini di un tema delicato come quello della morte. Ogni racconto tenta di rispondere a una domanda o sviluppa un aspetto (Nessuno può sfuggire alla morte; Tutto ciò che ha un inizio ha una fine; Gesù ha una buona notizia per noi; Noi risorgeremo…). Al termine di ogni racconto due brevi “rubriche” per meditare su quanto letto: “Pensano i grandi” (per gli adulti) e “Penso io”, un sintetico pensiero per i bambini. Il libretto è illustrato con simpatici disegni.

 

- Frugoni C. (2015). La storia della libellula coraggiosa. Feltrinelli Kids

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C’era una volta uno stagno. E sul fondo soffice di questo stagno vivevano piccole larve di libellula. Il paesaggio in cui si muovevano era un bosco di piante acquatiche sempre in movimento, sui cui steli le larvette si dondolavano come in una culla. Ogni tanto una larva diventava un po’ più grande delle altre e veniva presa dalla voglia di salire in superficie. Le compagne la vedevano arrampicarsi su uno stelo d’erba e sparire per sempre. Questo le rendeva molto tristi ma anche molto curiose. Una piccola larva coraggiosa promise che, quando fosse stato il suo turno, sarebbe tornata sott’acqua a raccontare alle compagne la sua avventura. E il grande giorno arrivò… Età di lettura: da 5 anni.

- Galliez R. M., Puybaret E. (2014). Ho lasciato la mia anima al vento. Emme Edizioni

Galliez R. M., Puybaret E. (2014). Ho lasciato la mia anima al vento. Emme Edizioni

Un album che racconta l’addio di un nonno al nipotino. Una poesia ricca di immagini evocative, un grande messaggio d’amore. Il testo, racconta la morte attraverso la vita. La morte è nell’ordine delle cose, sembra dire il nonno al bambino, e bisogna soltanto saper mantenere in vita il filo che ci lega a chi ci ha lasciato, un filo fatto d’amore e di ricordi. Allora, e solo allora, l’assenza potrà diventare dolce e naturale. Età di lettura: da 5 anni, anche per adulti.

- Gallo S. (2009). Tu non sei più qui. Ho paura che il dolore non vada via. Edizioni Paoline

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Stefania s’innamora di un nuovo compagno di classe, ma lui è conteso e questo crea gelosie, competizioni e malumori. Agli scogli amorosi si aggiungono le difficoltà quotidiane con una prof particolarmente severa. Tutto si complica quando la malattia e il lutto irrompono prepotenti nella vita di Stefania. Non è solo il dolore a colpirla, ma anche un forte senso di responsabilità di fronte a persone più deboli di lei o più direttamente coinvolte: la mamma, la sorellastra, un’amica del cuore. Stefania cerca di affrontare la situazione con coraggio ma si ritrova a non riconoscere più chi siano i veri amici, la vera solidarietà, il vero amore: la compatiscono o la apprezzano per il suo coraggio? E lei, fa la vittima oppure la dura, è fragile o è solida? E come fare a spartire il suo dolore con gli altri? Come essere diversi, ma sempre uguali? Come stare con i compagni senza sentirli banali soltanto perché sembrano più spensierati e felici? La sofferenza farà maturare Stefania; la capacità di comunicare e conoscersi in modo più profondo e consapevole la rafforzerà e le restituirà l’allegria di sempre? Età di lettura: da 12 anni.

- Gozzi A. (2012). I pani d’Oro della Vecchina. Topipittori.

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In un paese vicino al corso del fiume, dentro una casa bislacca, abitava una vecchia. Si dava ogni giorno un gran daffare per cucinare tante golose pietanze, e poi, la sera, sedeva alla finestra e si cullava allo spettacolo della nebbia che, salendo lentamente dal fiume, inghiottiva ogni cosa. Poi un giorno, quando credeva che la Morte si fosse dimenticata di lei, eccola alla porta, proprio quando, ormai prossimo il Natale, doveva preparare i suoi famosi Panini d’Oro. Età di lettura: da 6 anni.

- Green J. (2012). Colpa delle stelle. Rizzoli

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Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora contenuta, ma non in regressione. Sa che il tempo che le rimane non è molto, e frequenta un gruppo di mutuo aiuto per superare la depressione e l’isolamento in cui gli anni di malattia l’hanno lasciata. Un giorno il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. Età di lettura: da 15 anni.

- Gregoire S. (2010). Lulù. Rizzoli, Bologna.

Lulù

“C’era una volta un coniglietto che non aveva mai visto un lupo e un lupo che non aveva mai visto un coniglietto”. Inizia così la storia di una strana e bella amicizia tra un lupo ed un coniglio. La letteratura per bambini si presta molto bene a riflettere sulle tematiche trasversali più o meno dirette elicitate dall’autore del libro. In questo caso, Gregoire parla dell’amicizia dei protagonisti, ma tocca anche altri aspetti connessi alla morte, alla perdita, alla separazione. Età di lettura: da 3 anni.

 - Grollman E. (1999-2005 ). Perché si muore? Come trovare le parole giuste: un dialogo tra genitori e figli. Edizioni red, Milano.

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Questo volume dà indicazioni pratiche e strumenti concreti ai genitori per affrontare i dialoghi e le domande dei figli sui temi dolorosi della perdita e della morte.

- Henkel K. (2001). Un angelo di nonna. Piemme

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È Natale ma, a differenza degli altri anni, i piccoli Julian e Greto non sono felici. Nonna Lotte, infatti, è volata in cielo e per di più la mamma ha quel nuovo fidanzato, Michael, che a loro non è simpatico! Ci vuole un’idea: forse se cominciassero a comportarsi nel peggiore dei modi possibili, la nonna potrebbe decidere di tornare da loro… Età di lettura: da 7 anni.

- Hermann I. (2017). Parlare della morte con i bambini. Arte dell’ Io

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Come posso spiegare a un bambino la morte quando muore una persona cara a lui vicina? Come posso accompagnare un bambino o un ragazzo nel lutto per la perdita di un fratello o di un genitore? Come posso parlare con bambini o ragazzi malati terminali? Sulla base di innumerevoli esempi ed esperienze, Inger Hermann richiama l’attenzione sulla situazione vissuta da chi ne è coinvolto. Ciò che le sta più a cuore non sono tanto le risposte concrete e le spiegazioni, quanto un particolare appello a dialogare con i bambini, a donare loro attenzione e a stare loro accanto nei momenti difficili.

- Hermann I. (1999). Sono contento di te!. Jaca book

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Pietro, 6 anni, sua sorella Enrica e i loro genitori hanno un grave incidente stradale mentre sono in viaggio per le vacanze: il padre muore, ma Pietro continua a sentire intensamente la sua presenza … Si, è morto “proprio davvero” … Ma la sua anima e il suo grande affetto per voi e vostra madre continuano ad essere vivi. E questo affetto si può sentire, molto vicino e molto reale. Età: dai 4 anni.

- Holzinger M., Stöllinger H. (2oo1). Addio Anna. Edizioni Messaggero

Un libro illustrato che aiuta i bambini parlare di cose difficili come invecchiare e morire. La tata Anna è grande: sa cucinare, cucire e raccontare meravigliose storie di draghi. Durante il giorno si prende cura di un bambino, come se fosse la sua nonna. Un giorno Anna si ammala e il bambino si rende conto che sta per morire. Il ricordo di tutti i bei momenti trascorsi assieme lo aiuta ad alleviare il suo dolore. Età di lettura: da 3 anni.

- Iacobelli F.(2011). Raccontami l’inverno. Rizzoli

Un orso scivola nel sonno: è inverno, è tempo di andare in letargo. Mentre lui si addormenta, una farfalla rimane sveglia e percorre l’inverno. Al suo risveglio l’orso chiede alla farfalla di raccontargli l’inverno. E la farfalla comincia a raccontare… Una storia piena di poesia che parla ai bambini della vita e della morte con la leggerezza di un battito d’ali. Età di lettura: da 4 anni.

- Ichikawa S. (2002). Il mio maialino Amarillo. Babalibri

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Pablito è un bambino del Guatemala. Un giorno il nonno gli regala un maialino giallo. Amarillo diventa l’amico del cuore, il compagno di gioco e di avventure. Ma un giorno scompare. Grazie a un antico rituale Pablito ritroverà il sorriso. Età di lettura: da 5 anni.

- Jeffs S., Jacqui T. (2005). Marco. Quando muore un amico. Elledici

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L’amico di Marco è morto. Un’auto è venuto a portarlo via, poi è stato sepolto. Che cosa è accaduto? Dov’è andato l’amico di Marco? Questa storia delicata, vista dalla prospettiva di un bambino, parla del dolore e del senso di vuoto conseguente alla perdita di una persona cara, della tristezza e dell’accettazione della morte e della sepoltura. Spiega non solo che cosa accade al corpo di una persona defunta, ma parla anche del posto felice e sicuro che attende tutti quelli che ripongono la loro fede in Dio. Il libro è illustrato da delicati disegni. Età di lettura: da 6 anni.

- Kay F., Dumas P. (2002). Alice : una primavera in città. Babalibri

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Alice è un uccellino caduto dall’albero e adottato da un Vecchio Signore. I due diventano amici fino all’arrivo dell’inverno quando Alice parte per l’Africa. Al suo ritorno il Vecchio Signore non c’è più: è partito per un viaggio senza ritorno, lasciando ad Alice il suo cappello come nido. Età di lettura: dai 3 anni.

- Knister. (2007). Te lo prometto!. Nord-Sud

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Elisa si è innamorata. Ma non di una marmotta come lei. Chi l’ha incantata e le ha riempito il cuore di tenerezza è un bellissimo fiore. Per tutta la primavera i due trascorrono insieme dei momenti magici, pieni di felicità. Ma l’estate avanza … il fiore chiede alla sua amica: “Ti fidi di me?”. Una bellissima metafora della morte intesa come trasformazione e rinascita. Un delicato appiglio per introdurre i bambini al concetto che nella vita nulla è stabile e tutto si rinnova. Età: da 4 anni

- Koppens J. (2015). Gina e il pesce rosso. EDT Giralangolo

gina pesce rosso

Gina, un’abitante della Piazza degli Animali, si accorge che Pesciolino ha qualcosa che non va. In compagnia dell’amico Ugo cerca di capire perché è tanto strano. Pesciolino è a galla, immobile nell’ampolla, a pancia in su Ugo e Gina fanno alcuni tentativi nella speranza che Pesciolino torni a nuotare: Ugo prova a solleticargli la pancia, Gina invece crea delle piccole onde scuotendo la boccia delicatamente. Ogni sforzo però risulta vano… il pesce non si muove per niente. Mostrano al loro amico Carlo, appena arrivato, lo strano stato di Pesciolino. La giraffa fa un triste sospiro quando comprende ciò che è realmente accaduto al piccolo animale: “Pesciolino è morto”, rivela a Gina e Ugo. Gina non riesce a trattenere le lacrime. Carlo ha un’idea per aiutare la gattina a superare il doloroso evento: accompagnare Pesciolino in giardino e seppellirlo in un posto speciale.  I tre decidono di andare a trovarlo ogni giorno per portargli un po’ d’acqua. E’ il loro modo per continuare a rivolgere un pensiero al piccolo amico. Dopo qualche tempo, dal luogo speciale sboccia un bellissimo fiore dai petali arancioni, lo stesso colore di Pesciolino.

Una breve storia dalla struttura semplice incentrata sulla morte di un pesciolino rosso e sul dolore provato dalla sua padroncina. Un racconto lineare, credibile e misurato, teso a stimolare la partecipazione emotiva dei bambini. Età di lettura dai 2-3 anni.

- Labbé B., Puech M., Azam J. (2004). La vita e la morte. Ape

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Domande e risposte sull’esistenza. Un sassolino non muore perché non cambia. Non muore perché non vive. Tutto ciò che cambia, tutto ciò che diventa grande, tutto ciò che cresce, muore: tutto ciò che vive, muore. E’ strano a dirsi, ma noi moriamo perché viviamo. Età di lettura: da 9 anni

- LaCour N. (2016). Ferma così. EDT-Giralangolo

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È l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma Caitlin ha tutt’altro per la testa. Sfugge i compagni di liceo, evita i genitori che non capiscono il suo stato di prostrazione: Ingrid, la sua migliore amica, si è suicidata quell’estate, e lei si sente in parte responsabile per non averne capito i tormenti. Quando però Caitlin trova il diario di Ingrid le cose cominciano a cambiare e inizia un percorso di comprensione degli avvenimenti che la porterà a ritrovare serenità, nuovi amici e l’amore. Il primo anno di Caitlin senza l’amica sarà quello del cambiamento e della crescita, della presa di coscienza della vita che l’aspetta. Anche senza Ingrid. Età di lettura: da 12 anni

- Larese Roia T. (2017). Il sorriso della notte. Il Ciliegio

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Le persone che amiamo non ci lasciano mai anche quando volano in cielo: da lì, adagiate su stelle splendenti, di notte ci sorridono luminose e si prendono cura della nostra felicità. Un modo per ricordarci che “chi ci manca di giorno, la notte è qui con noi” e ci sorride. Tullia Larese Roia esorcizza l’angoscia della morte con un libro dai toni delicati e suadenti, pagine che in punta di piedi raggiungono dritto il cuore mentre gli sussurrano parole di consolazione: la morte è una nascita in cielo da dove coloro che amiamo continuano a sorriderci e a proteggerci. Età di lettura: da 3 anni.

- Lavatelli A. (1994). Paola non è matta. Piemme Junior

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Paola aveva un caro amico: il nonno. In sua compagnia non si sentiva mai sola e si divertiva molto. Ora che il suo nonno non c’è più, Paola vorrebbe che continuasse a vivere nella sua immaginazione. Peccato che alcune persone non riescano a capire e pensino che la bambina sia diventata matta. Età di lettura: da 9 anni.

- Lavatelli A. (2008). La nonna in cieloEdizioni Lapis

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«Lo sai, Pucci? La mia nonna è lassù, adesso» dice Emma, affacciandosi alla finestra di casa. «Andiamo in giardino a cercarla, da lì possiamo vedere tutto quanto il cielo». Emma corre veloce, insegue le nuvole e si arrampica sugli alberi. E lì, guardando in cielo, vede la sua cara nonnina ad aspettarla in sella alla bici… Insieme pedalano tra cielo e prato, scherzano e chiacchierano, fanno musica tra gli uccellini e cercano vecchi amici. Emma ora è contenta perché sa che per trovare la sua nonna basta guardare bene oltre l’orizzonte, tra una nuvola leggera e uno spicchio di sole, là dove tutto è possibile. Età di lettura: da 5 anni.

- Liao J. (2017). Un bacio e addio. Camelozampa

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Un bambino rimasto solo, con il suo cane, affronta il lungo viaggio in treno che lo porterà a vivere con il nonno. Non sarà un semplice viaggio nello spazio, ma anche e soprattutto un viaggio introspettivo, di crescita e cambiamento. Mentre affiorano i ricordi e, dentro e fuori dal treno, scorre un paesaggio sospeso tra realtà e fantasia, diventa possibile dare quel bacio di addio per schiudere una nuova vita. Un albo che segna uno dei momenti più alti della produzione di Jimmy Liao, per il perfetto intreccio tra parole e immagini, la profondità delle tematiche, affrontate con lievità ma senza edulcorazioni, la forza evocativa di ogni illustrazione (con rimandi a Mondrian e alla pittura paesaggistica) e di un testo toccante e poetico. Età di lettura dai 5 anni.

- Lieshout T. V. (2002). Fratelli. AER edizioni

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 Leggendo il diario di suo fratello, stroncato da una malattia, l’adolescente protagonista del romanzo scopre se stesso in relazione alla vita interiore dello scomparso. Età di lettura: da 11 anni.

- Luciani R. (2011).  Nic e la Nonna. Quando si perde una persona cara. Giunti Progetti Educativi

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Il legame speciale fra il piccolo Nic e la Nonna e le magiche avventure che lo porteranno a scoprire che quell’amore, qualunque cosa accada, non cambierà mai. Una storia delicata e tenera su una realtà difficile da accettare: la perdita di una persona cara. Perché l’affetto che ci lega a chi amiamo ci accompagnerà per sempre. Età di lettura: da 8 anni.

- Maag G. (2004). Il giardinoEdizioni Lapis

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Valentina ha una vita bella, piena, con due genitori che le vogliono bene. Dietro la casa c’è il suo giardino, dove passa il suo tempo assieme al papà. Un brutto giorno, il padre di Valentina non tornerà più a casa: lo stupore, poi la disperazione e infine la rabbia e l’ira. Poi, quando ormai tutto sembra perduto, qualcosa succede allo steccato che circonda il giardino, invalicabile simbolo della chiusura dal mondo: come per magia diventa metafora del tempo che passa, che guarisce le ferite, che dona speranza. Età di lettura: da 6 anni.

- Macaulay D. (2012). Angelo. Donzelli

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Una tenera lettura, adatta a piccolissimi e adulti, che racconta l’amicizia tra il vecchio Angelo e il piccione Silvia, fatta di tenerezza e cure reciproche. Poi per Angelo arriva il lento declino della vita e la sua conclusione. Ma per Silvia c’è un posto sicuro: da lassù vedrà oltre ai tetti e alle cupole della città, la distesa della campagna con le sue tombe antiche e i pini maestosi. Per grandi e piccoli una riflessione su quel che resta…Età di lettura: dai 3 anni in poi.

- Masini B., Scandella A. (1997). Bimbo d’ombra. Edizioni Arka

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Una malattia si è presa il piccolo Ettore e da allora in famiglia non si parla più di lui. Ma per Guido, il fratello maggiore, Ettore c’è ancora: è il bimbo d’ombra che viene a trovarlo ogni tanto e gli dice che lui starebbe bene nel mondo in cui vive se solo i genitori accettassero la sua assenza. Età di lettura: da 10 anni.

- Masini B. (1999).  Se è una bambina. Fabbri

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La mamma e il papà sono stati portati via da un bombardamento. C’è una bambina sola che non vuole guardare in faccia alla realtà, che cerca nei pochi affetti rimasti – il nonno e il cane - un’ancora a cui aggrapparsi in un momento difficile. E c’è una mamma che da un mondo sospeso tra terra e cielo parla con la sua bambina, le sta vicina, cerca di aiutarla. Soprattutto a creare nuovi legami, che possano renderla forte e aiutarla ad andare avanti. Età di lettura: da 7 anni.

- Meinderts K., Jekkers H., Grobler P. (2009). Il cerchio della vita. Il Castello

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Una storia piena di colore per spiegare, in allegria, come ogni esistenza un giorno, inevitabilmente, finirà.
Età: dai 4 anni.

-Melanie F. (2011). Mi nascondete qualcosa. Gribaudo

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Tutti in casa sono molto tristi e la piccola Susi non sa cosa sta succedendo. Qual’è il segreto che i grandi nascondono alla piccola Susi? Con le migliori intenzioni, spesso gli adulti non parlano della morte di una persona cara ai bambini, perchè temono siano troppo piccoli per capire. ma i bambini intuiscono quando si nasconde loro qualcosa e sarebbe forse più opportuno condividere con loro la pena per tranquillizzarli. Età: da 4 anni

- Melis A. (2006).  Alberi d’oro e d’argento. Mondadori

alberi d' oro e d'argento

Martino ha un nonno molto speciale. Con la magia delle parole sa trasformarlo in Visir delle Lontane Terre, Piccolo Principe delle Maree o Cavaliere dei Sette Arcobaleni. Conosce il linguaggio dei piccioni e racconta favole piene di draghi, orchi e… alberi fatati. L’ultima favola che ha inventato per Martino, infatti, parla del giorno in cui lui si trasformerà in un mandorlo e riposerà per sempre sulla collina, aspettando che il suo nipotino vada a trovarlo. Età di lettura: 7 anni.

- Nanetti A. (1998).  Mio nonno era un ciliegio. Edizione Einaudi Ragazzi

mio nonno era un ciliegio

«… Dunque, quando la mamma nacque, il nonno andò in paese e tornò con un paio di orecchini d’oro per la nonna e una pianta di ciliegio», racconta Tonino, il protagonista della storia. «Il nonno voleva chiamarlo Felicità come la mamma, ma la nonna gli fece notare che era un nome poco adatto a un ciliegio, allora lo chiamò Felice». Un nonno speciale, un ciliegio per amico, ”non si muore finché qualcuno ti vuole bene”, una storia che vi farà ridere e piangere e che non dimenticherete. Età di lettura: da 7 anni.

- Ness P., Siobhan D. (2012). Sette minuti dopo la mezzanotte. Mondadori

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Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l’orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l’entità fatta di tenebre, di vortici, di urla… No. Questo mostro è un po’ diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.

- Nijssen E., Van Lindenhuizen E. (2010). Beniamino. Edizioni Clavis

Jacopo ha un fratellino. È nato da pochi giorni e si chiama Beniamino. Purtroppo il dottore scopre che Beniamino è molto malato. Nessuno può fare niente per aiutarlo. Un racconto sereno che affronta il tema della morte di un fratellino. Età di lettura: da 4 anni.

- Oppenheim D. (2005). Dialoghi con i bambini sulla morte. Le fantasie, i vissuti, le parole sul lutto e sui distacchi. Erickson, Trento.

Dialoghi con i bambini sulla morte. Le fantasie, i vissuti, le parole sul lutto e sui distacchi

Il volume è rivolto a genitori ed operatori che quotidianamente si trovano in contatto con bambini e adolescenti che hanno subito una perdita. Il testo si propone come sostegno e fonte di suggerimenti per aiutare i minori nella comprensione e nella condivisione dei vissuti faticosi che la morte porta con sé. L’autore presenta delle storie per offrire punti di riferimento, consigli ed esempi concreti per gestire la tematica in maniera adeguata.

- Papini A. (2018). Nonne con le ali. Canto per le nonne volate via. Bacchilega JUNIOR

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Un libro sulla memoria e sul ricordo tangibile, che diventa occasione di tenerezza e di gioia. Il dolore della perdita, infatti, lascia spazio a un ricordo affettuoso, che coinvolge tutti i sensi. Le nonne e i nonni volati via stanno, allora, negli occhi di un gatto che ci guarda, nelle foglie d’autunno, nella musica che ci fa ballare, nel profumo del caffellatte. Età di lettura: da 7 anni.

- Parmeggiani R. (2015). La nonna addormentata. Kalandraca

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Prima di addormentarsi, la nonna cucinava, leggeva e raccontava storie; poi ha cominciato a fare delle cose strane… Tra ricordi, presente e passato, la voce di un bambino che parla di e con sua nonna con cui ha condiviso storie, sapori, amore, e che dorme da un mese. Finché un giorno scompare e il pensiero del bambino vola alto con l’ immaginazione. Uno splendido libro per tutte le nonne e i nonni che dimenticano, per tutti i bambini e le bambine affezionati ai propri nonni e nonne. Età di lettura: da 4 anni.

- Pellai A., Tamborini B. (2011). Perché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto. Erickson, Trento.

Perché non ci sei più Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto.

Affiancato all’episodio della Melavisione (Rai Tre) “La sposa di Grifo”, il libro nasce per aiutare genitori, insegnanti ed educatori a sostenere e guidare i bambini nella dolorosa esperienza del lutto. Gli autori trattato la tematica in modo diretto e pragmatico, rispondendo alle dieci domande più frequenti dei bambini e suggeriscono attività, progetti, filastrocche e materiali utili per la costruzione di percorsi di dialogo e approfondimento della tematica con i bambini.

- Pellai A., Tamburini B. (2017). Io dopo di te. Una storia per aiutare i bambini ad affrontare la perdita di una persona cara. Erickson

io dopo di te

Il bisnonno Nicola è davvero speciale: le sue avventure incantano il nipote Pietro, che lo adora come fosse un supereroe. Ma purtroppo il bisnonno non sta bene e Pietro si ritrova a dover affrontare un dolore che attanaglia il cuore e toglie la speranza. Grazie alla storia di una goccia, l’ultimo dono che il bisnonno fa a Pietro, prima di lasciarlo, il piccolo protagonista di questo libro impara ad accettare ciò che è inevitabile e a continuare ad amare il suo bisnonno, che non è più accanto a lui, ma è dentro al suo cuore. Una storia delicata e toccante per affrontare con i bambini il tema della morte e per attraversare ed elaborare il lutto grazie al potere terapeutico di una favola. Età di lettura: da 5 anni.

- Petit C. (2013). Dov’è andato il nonno?. San Paolo

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… e poi stavamo costruendo una mega barca per portarcela al mare quest’estate, perchè dobebamo farla andare contro le ondone… … come faccio a stare senza il nonno… Spiegare la morte a un bambino è uno dei compiti più dolorosi che, prima o poi, un genitore deve affrontare. Quali sono le parole giuste? Quali i pensieri che possono aiutare un cucciolo d’uomo ad accettare e superare la sofferenza per la mancanza di qualcuno a cui si è voluto, si vuole, bene. Ci indica la strada da percorrere questo piccolo libro di Cristina Petit, maestra elementare conosciuta per il suo blog maestrapiccola. Si tratta di un tenero dialogo tra un nipotino e la sua mamma che deve spiegare al figlio perché il nonno non c’è più. È un libro per grandi e per piccini, da leggere insieme, per scoprire, insieme, che “l’amore è come una colla super potente per attaccare nel cuore le nostre persone preferite… e questa colla amorosa è più forte della morte”. Età: dai 4 anni.

- Pittar G. (2005). Milly, Molly e il fiore di Giulio. EDT-Giralangolo

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Una sorpresa inattesa aiuta Milly e Molly a superare il dolore per la perdita di un amico. Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace e accattivante i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. In questa storia il tema è: preoccuparsi per gli altri e affrontare il dolore. Età di lettura dai 3 ai 7 anni

- Piumini R. (2015). Mattia e il nonno. Einaudi Ragazzi

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“Il cielo, come sempre in questa storia, era sereno e pieno di luce”: così chiude il decimo capitolo di “Mattia e il nonno”: eppure si narra qualcosa di doloroso e decisivo, come la morte. La scommessa di speranza iniziata dall’autore ne “Lo stralisco” continua: anche qui un piccolo e un grande, scambiandosi le proporzioni, camminano insieme, parlando guardano il mondo, e giocano fino in fondo, con regole d’amore, il gioco più grande. Età di lettura: da 9 anni.

- Quarzo G. (2009). Uomo nero, verde, blu. Interlinea

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Pepe e Calì vanno tutti i giorni a trovare Lalò e insieme giocano nel suo cortile. Ma un giorno Lalò scompare e i due amici si accorgono che senza di lui giocare a inventare storie non è né facile né divertente. Decidono allora di andare alla ricerca di Lalò attraverso un viaggio immaginario e di racconto in racconto riusciranno infine a trovare una risposta, seppur amara, alle loro domande. Età di lettura: da 10 anni.

- Ramòn E. (2011). Non è Facile, Piccolo Scoiattolo!. Kalandraka.

Lo scoiattolo rosso era triste. Provava una grande malinconia perché la sua mamma era morta e pensava che non sarebbe stato mai più felice. Suo padre gli asciugava teneramente le lacrime, cercando di consolarlo, ma lo scoiattolino non riusciva a capire. Sapeva soltanto che lei non c’era più. Ci vorrà diverso tempo per elaborare il lutto e fondamentale sarà la presenza del suo migliore amico Gufo, che lo tiene sotto le grandi ali raccogliendo con discrezione le sue lacrime e l’empatia di papà scoiattolo. Età di lettura: da 4 anni

- Ronchetti F. (2012). Per mano di fronte all’oltre. Come parlare ai bambini della morte.  La Meridiana

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La pedagogista Francesca Ronchetti tenta di rendere dicibile la morte, anche se spesso resta impensabile, con l’intento di superare l’inibizione comunicativa propria della nostra società, fondata su un clima culturale che insegue il mito della bellezza e dell’invincibilità e che, di conseguenza, rende mute e inimmaginabili la sofferenza e la morte. Parlare della morte è giudicato sconveniente. Eppure la morte ci accompagna costantemente nella vita, sebbene continuiamo a negarla.

La morte resta un avvenimento doloroso con cui è difficile confrontarsi, anche per gli adulti. Ma i bambini non ne sono esenti e, come i grandi, devo sperimentare e affrontare il distacco, che è definitivo e che destabilizza l’equilibrio psicologico. Talvolta i grandi tendono a sottovalutare la comprensione che il bambino ha della morte e non colgono in maniera sufficientemente esaustiva le sollecitazioni che da lui provengono sull’argomento, tendono cioè a proiettare anche sul bambino quel meccanismo di ‘rimozione’ che essi praticano su se stessi. Ancora oggi, infatti, la pedagogia, così ampiamente attrezzata a dire tutto su come arriva il fratellino o la sorellina che nasce, tace invece su dove va il nonno che muore.

Questo libro, insolito e coraggioso, cerca di colmare il gap offrendo una risposta basata sull’uso di racconti, fiabe, filastrocche, attività concrete che tentano di colmare l’angoscia del momento luttuoso attraverso la modalità ludica, da sempre più funzionale per entrare in relazione con il mondo dell’infanzia. Con la delicatezza del linguaggio e l’uso di racconti, si accompagnano i genitori, gli insegnanti, gli adulti in generale a parlarne con i bambini, a rispondere ai loro perché, anche quando i piccoli non sono ancora toccati dalla morte. Perché dire della morte significa preparare e capire la vita.

- Ruiz Mignone S. (2006). Mi sentite?. Salani Editore

mi sentite?

Il piccolo Andrea è solo in casa. Dove saranno andati i suoi genitori? Strano, pensa il bambino. Niente scuola, oggi? Ma ecco che tornano. E perché non lo cercano? Perché sono così strani? Perché non lo sentono quando li chiama? Perché Andrea non c’è più… Età di lettura: da 9 anni.

- Sakai K. (2014). Akiko e il palloncino. Babalibri, Milano.

Akiko e il palloncino

L’autore si avvicina al tema della separazione e della perdita di un oggetto che può essere importante per un bambino (ad es. un palloncino) e tratta la tematica attraverso una metafora che può essere compresa anche da un bambino. L’autore – diversamente da molti altri testi per bambini – non offre una soluzione di lettura, ma lascia aperto il finale, permettendo così a ciascun lettore ed in funzione dell’età di dare una lettura personale, frutto della sua immaginazione e fantasia. Età di lettura: da 4 anni.

- Santirosi S. (2012). Il treno. Logos

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Il dialogo tenero e toccante fra un padre e una figlia, che devono imparare ad affrontare da soli il futuro, dopo la perdita della persona loro più cara, madre e compagna. Di fronte alle domande e ai dubbi della bambina, l’uomo si trova sprovvisto di risposte e sceglie la via della fiaba. Età di lettura: da 5 anni.

- Schmitt E. E. (2004). Oscar e la dama in rosa. Bur Rizzoli

Oscar e la dama rosa

Oscar ha solo dieci anni, ma la sua vita sta già per finire. La leucemia lo sta uccidendo. E lui lo sa. Lo sa ma non può parlarne con nessuno, perché i grandi per paura fanno finta di non saperlo. Nell’ ospedale in cui il bimbo passa le sue giornate, solo l’anziana signora vestita in rosa, che va sempre a trovarlo, intuisce la sua voglia di risposte. E gli suggerisce un gioco: fingere di vivere dieci anni in un giorno e scrivere a Dio per raccontargli la sua vita. Oscar ci sta: così si immagina di vivere a vent’anni, a quaranta, a novanta. A centodieci, dieci giorni dopo l’inizio del gioco, si addormenta. Ha lasciato un biglietto sul comodino: “Solo Dio ha il diritto di svegliarmi”. Età di lettura: da 9 anni.

- Segré C. V. (2015). Oscar il gatto custode. CameloZampa

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Oscar vive a Villa Speranza, una grande casa con tante camere circondata dagli alberi, in compagnia di molti nonni, dell’infermiera Dolores e del dottor Bonaiuto. Tra scorribande nel parco ed esplorazioni dei sotterranei, non c’è tempo per annoiarsi. Ma Oscar non è un gatto come gli altri: è un gatto custode. Oscar sa quando c’è bisogno di lui. Sa quando deve restare. La commovente storia del gatto che accompagna i suoi amici nel loro viaggio più importante.

Basato su una storia vera. Età di lettura suggerita: dai 5 anni

- Sharp D. (1998). Io, Marie. Elle

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La storia, ambientata in Australia, ha per protagonista una ragazza dal temperamento brillante e anticonformista. Marie, 16 anni, ci racconta in prima persona di un periodo molto grigio e confuso del suo passato, un periodo che inizia con la morte improvvisa del padre. Tutto l’universo affettivo e intellettuale sembra di punto in bianco sgretolarsi. Come riconciliarsi con il mondo? L’impresa non è facile anche perchè Marie è circondata da persone che sembrano aspettarsi da lei un adeguamento alle convenzioni del vivere “normale”; ma l’accettazione di una filosofia basata sul conformismo o, peggio ancora, sul culto dell’apparenza non fa per lei. Età di lettura: da 13 anni.

- Sideri L. e Falcone V. (2017). Al di là del bosco. Arte dell’ Io

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Dall’al di qua all’al di là c’è un buio bosco da attraversare. Si tratta di un bosco pieno di domande, e spesso di timori, che i bambini vivono di fronte a un passaggio così misterioso come quello dalla vita alla morte. Questa delicata storia lascia la risposta a un saggio, tenero pettirosso che accompagna la dolce bambina dalle lunghe trecce verso il luogo in cui splende l’amore più grande. La bimba attraversa un meraviglioso arcobaleno e scopre che la vita “al di là” non può mai finire. È un’immagine gioiosa e piena di speranza che può raccontare al cuore di ogni bambino ciò che nessuna parola potrebbe mai spiegare con altrettanti calore e serenità.

- Sunderland M. (2007). Aiutare i bambini a superare lutti e perdite. Attività psicoeducative con il supporto di una favola. Edizioni Erickson, Trento.

Aiutare i bambini a superare lutti e perdite

Questo volume racchiude alcuni spunti teorici sulle difficoltà e le risposte più comuni dei bambini di fronte alla morte e alle perdite che la crescita stessa impone. L’autrice propone una favola che può aiutare il bambino a toccare le tematiche della solitudine, della perdita e della sofferenza, con l’obiettivo di riacquistare fiducia in sé e nel proprio futuro. Si tratta di una guida psicologica che propone favola ed attività educative per genitori ed insegnanti, da utilizzare come strumento per avvicinarsi alle tematiche trattate.

 - Sunderland M. (2009). Aiutare i bambini a superare lutti e perdite. Attività psicoeducative con il supporto di una favola Con CD Rom.

Aiutare i bambini a superare lutti e perdite. Attività psicoeducative con il supporto di una favola

Questa favola è nata per aiutare i bambini a superare i momenti di fatica e difficoltà a seguito di lutti significativi, riacquistando fiducia in sé e nell’altro. La guida psicologica alla favola e alle attività educative aiuterà genitori e insegnanti a comprendere come accettare, accogliere in sé la perdita e come condividerla con i bambini.

- Teckentrup B. (2018). L’albero dei ricordi. Gallucci Editore

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Volpe aveva avuto una vita lunga e felice, ma ormai era molto stanca. Diede un ultimo sguardo al suo amato bosco, chiuse gli occhi e si addormentò per sempre. Un inno alla vita e ai ricordi, che restano con noi e ci danno forza anche quando chi abbiamo amato non c’è più. Età di lettura: da 4 anni.

- Ticli D., Giarratana D. (2011). Anche le nonne volano. Edizioni Coccole e Caccole

anche le nonne volano

Da tanti anni nonna Rachele abita nella sua casa con un bellissimo giardino di cui ormai conosce ogni angolo, ogni segreto. Il piccolo Francesco invece trova quel luogo sorprendente, ricco di nuove scoperte; anche per questo è sempre molto contento quando può andare a trovare nonna Rachele. C’è un cane scuro che lo inquieta aldilà del muro del giardino. La nonna però ne sente la voce da tempo e non ne ha paura; sa che è ora di andare con lui a volare via per esplorare posti nuovi. Ma per Francesco è ancora tempo di gioco nel giardino di nonna Rachele. Età di lettura: da 7 anni.

 - Varano M. (2012). Come parlare ai bambini della morte e del lutto. Claudiana, Torino.

Come parlare ai bambini della morte e del lutto

Il volume offre alcuni spunti di lettura per dare senso al dolore e poter reggere gli urti della vita. Con l’obiettivo di aiutare, confortare e guidare un figlio, il volume fornisce alcuni suggerimenti per continuare a vivere, al di là dell’assenza della persona amata.

- Velthuijs M. (1998).  Il ranocchio e il merlo. Mondadori

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“Deve essere successo qualcosa a questo merlo. Non si muove.” Dice Ranocchio. Lepre dice: “E’ morto.”. “Morto? - chiede Ranocchio – cosa significa?” Lepre indica il cielo. “Tutto muore” risponde. “Per tutta la vita ha cantato per noi dolci melodie; ora si è guadagnato un pò di riposo… Per affrontare il tema partendo dall’osservazione del ciclo vita morte nella natura. Età di lettura: dai 3 anni.

- Voltz C. (2005). La carezza della farfalla. Edizioni Arka

Dove vive la nonna ora che se ne è andata? “Non sotto terra”, dice il nonno, “perché non amava né i vermi né le talpe. Né vola in cielo tra le nuvole, perché non ce la farebbe con i suoi 85 chili”. E se fosse sempre nel suo giardino, leggera come la carezza di una farfalla? Età di lettura: da 4 anni.

- Walsh M. (20015). Non la vedrò più la nonna?. Motta junior

Non vedrò più la nonna?

”Quando la mamma mi ha detto che la nonna era morta, non sapevo che cosa volesse dire. Ma poi mi ha spiegato e ora so come portare sempre con me il ricordo della mia nonnina” dice la piccola protagonista di questo libro. Melanie Walsh, autrice e illustratrice inglese di grande successo e grandissima sensibilità, in questo albo illustrato affronta in modo strordinario un argomento difficile come la morte e l’elaborazione del lutto da parte di un bambino. Senza ricorrere ad alcuna visione religiosa della morte e dell’aldilà e grazie a un linguaggio incredibilmente semplice, caldo e familiare, alle illustrazioni dallo stile inconfondibile e alle grandi finestrelle che introducono l’elemento ludico nel flusso narrativo, a un sapiente uso del dialogo figlio-genitore, un argomento ostico come la morte di una persona cara viene trattato in modo naturale e il meno traumatico possibile per il bambino: provare tristezza e nostalgia è normale, ma anche la morte fa parte della vita, del ciclo della vita che permette al mondo di rinnovarsi perché tutto ciò che vive un giorno morirà e tutto ciò che vive un giorno darà vita nuova. Un libro toccante, delicato e inaspettatamente pieno di gioia di vivere. Titolo originale: ”Goodbye grandma. Helping young children cope with bereavement” (2014).

- Warner S. (2003). Quasi per sempre. Fabbri

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L’amicizia fra Nana e Cady è all’epilogo. Nana è gravemente ammalata. E non c’è più niente da fare. Il libro è la storia di un lungo arrivederci al rallentatore: sullo sfondo di una California bollente, in un’estate che non è di vacanza, Nana, la più vivace delle due amiche, lentamente declina. Cady assiste impietosita, intenerita, commossa, orripilata alla presa di coscienza dell’amica, alla sua ribellione, alla sua rassegnazione. Mentre i suoi genitori, preoccupati dell’esperienza pesante che sta vivendo, cercano di allontanarla da Nana. E lei stessa, a volte, vorrebbe voltare le spalle a tanto dolore. Età di lettura: da 12 anni.

- Wilhelm H. (1985). I’ll always love you. Crown Publishers, New York

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Bimbi e cucciolo diventano grandi insieme, con giochi, feste, malestri e coccole. Ma il tempo passa, cagnone invecchia e infine muore. Un triste addio: il primo grande dolore per i fratellini. Per parlare di morte e anche di amore per gli animali. Età: dai 3 anni

- Wolf E. (2007). L’anatra, la morte e il tulipano. E/O, Roma.

L’anatra, la morte e il tulipano

 ”Già da molto tempo l’anatra aveva come un presentimento. ‘Chi sei? E perché mi strisci alle spalle di soppiatto?’ ‘Bene, finalmente ti accorgi di me’ disse la morte. ‘Sono la morte.’ L’anatra si spaventò. Non la si può certo rimproverare per questo. ‘E adesso vieni a prendermi?’”. L’autore propone in forma diretta il dialogo possibile del/i protagonista/i con la morte, personaggio “in carne ed ossa” che pensa, parla, agisce, sente alla pari dei personaggi della storia. Età di lettura: da 4 anni.

- Zanotti C. (2004). Il mare del cieloEditore San Paolo

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Il pesciolino Lino vive con la sua famiglia nel mare d’acqua , ma è molto interessato al mare del cielo dove, gli ha raccontato il suo papà, sono andati a nuotare molti pesci. La mamma gli ha spiegato che ogni creatura ha un tempo felice da passare nel mare d’acqua e uno ancor più lungo e felice da passare nel mare del cielo. Non è però facile arrivarci, bisogna aspettare una chiamata. Il mare del cielo rappresenta un mondo di pesci, che appunto, come succede nelle favole, hanno vita e sentimenti uguali agli uomini. Quindi Lino è come se fosse un bambino. Lino sa dalla mamma come funzionano le cose del mondo. Esiste “il mare d’acqua”, che è appunto il luogo della vita, il luogo dove vive Lino, dove gioca Lino, felice nella sua famiglia felice. Ed esiste “il mare del cielo”. Quello lassù, acceso di luci e di stelle. Quello lassù dove con la balena, le conchiglie è finito anche il signor Tonno, un amico di Lino. La storia rende così appetibile quel luogo che Lino non può fare a meno di domandarsi perché non lo si lasci andare. La mamma dice che bisogna essere chiamati, e per quella chiamata ci sarà “il gabbiano del vento” che accompagnerà ogni creatura in quel viaggio dal mare d’acqua al mare del cielo. Età di lettura: da 6 anni.

-  Ziliotto D. (2000). Il nonno non è vecchio. Feltrinelli

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Picchio ha perso il papà e il nonno ha perso un figlio. Ma Picchio è un bambino ostinato e non vuole rimanere solo. Così convince il nonno a prestargli un gomito da accarezzare mentre beve il biberon (e a lui bere il biberon piace molto, anche se in realtà sarebbe un po’ grande per quello), proprio come faceva prima il papà. Lo costringe a farsi la barba e a togliersi il giaccone pesante perché è arrivata la primavera. A poco a poco Picchio scopre che il nonno non è poi così vecchio e che può essere quasi un papà, o meglio un “nonnobabbo”. Età di lettura: da 6 anni.