Gente comune – Ordinary People

Published on: Author: admin
gente comune

 Regia: Robert Redford

Genere: Drammatico, Psicologico

Interpreti: Donald Sutherland, Mary Tyler Moore, Judd Hirsch, Timothy Hutton, M. Emmet Walsh,    Elizabeth McGovern, Dinah Manoff, James Sikking, Scott Doebler, Fredric Lehne, Basil Hoffman

Origine: USA

Anno: 1980

Trama: Conrad, dopo la morte in un incidente del fratello maggiore Buck, non riesce più a dare un senso alla propria vita e tenta il suicidio, ma i suoi genitori riescono in extremis a salvarlo. Durante la permanenza in ospedale, Conrad conosce Karen; nonostante il ritorno alla sua vita di ragazzo, i sensi di colpi per la morte del fratello lo attanagliano. Un brutto giorno Karen si suicida e per Conrad sarà un duro colpo. Intanto il rapporto con la madre diviene sempre più problematico tanto da costringere il padre ad allontanarla da casa per poter finalmente ristabilire con Conrad un rapporto maturo e sereno.

Recensione: Robert Redford esordisce alla regia alla fine del 1980 e centra subito il bersaglio: il suo film si inserisce perfettamente e a pieno titolo nel genere dei drammi familiari (giocati sul filo della psicologia) che all’epoca rastrellavano ampi consensi di pubblico e critica. In questo nitido spaccato di psicologia familiare tutto è già accaduto:una famiglia è sconvolta dalla morte accidentale di uno dei membri (il figlio maggiore). Per i superstiti l’ elaborazione del lutto non è semplice e la strada per tornare a vivere, per tornare alla’normalità è sicuramente in salita: Conrad (Timothy Hutton), sentendosi colpevole per la morte del fratello maggiore,prima tenta il suicidio e poi si affida alle cure di uno psichiatra, il Dottor Berger : ebreo o tedesco? si chiede Beth, la madre); questa,apparentemente forte,risoluta e imperturbabile, si scopre debole e ormai incapace di amare dopo la morte del figlio prediletto della quale incolpa inconsciamente Conrad,con il quale non è capace di stabilire alcun dialogo;  Calvin, il padre (Donald Sutherland) con la sua accondiscendenza cerca come può di dimenticare e di tenere unito quello che rimane della famiglia. Alla fine,qualcuno affronterà il dolore, le proprie paure e le proprie debolezze e si ritroverà: qualcun altro, scoprendosi vuoto, se ne andrà.