Quel giorno d’estate

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locandina

 

 

 

 

 

(titolo originale “Amanda”)

Regia: Mikhaël Hers

Genere: Drammatico

Tipologia: Morti collettive: catastrofi, stragi, guerre

Interpreti: Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler

Origine: Francia

Anno: 2018

Trailer:

 

Trama: David vive a Parigi di lavoretti saltuari per sbarcare il lunario e rimandare le responsabilità. Orfano di padre e abbandonato dalla madre diversi anni prima, la sua famiglia sono la sorella e la nipotina. Sandrine, insegnante di inglese, alleva Amanda da sola, veglia sul fratello e aspetta solo di innamorarsi di nuovo. Tra un bicchiere di vino e una conversazione in bicicletta il loro ménage procede sereno. 

Un giorno Sandrine si ritrova con amici per un pic-nic al parco, senza fare più ritorno a casa. Sandrine è tra i tanti giovani che, quel giorno, sono caduti vittime dell’attacco di un terrorista, e toccherà a David doversi prendere cura di Amanda, con l’aiuto di una zia materna. La scomparsa di Sandrine accade proprio mentre David inizia a vivere la storia d’amore della sua vita con Lena, ragazza del sud della Francia sopravvissuta allo stesso attacco terroristico.

Recensione: Sia David che Amanda si vedono costretti a confrontarsi con il tragico lutto, ognuno nel modo che la propria età e il proprio stile di vita gli consente. Da un lato David fatica molto a farsi carico di Amanda, schiacciato dalla paura di non essere in grado di gestire una responsabilità che sente più grande di lui e dall’improvvisa assenza della figura forte e trainante della famiglia. Entrambi distrutti, persi, inizialmente vivono il lutto in modo introverso, non riuscendo ad affrontare l’argomento. Ma il farsi carico di Amanda, pian piano aiuta da un lato David a confrontarsi con le sue paure e ad affrontarle, dall’altro Amanda a non tenersi tutto dentro.

È evidente come il lutto vissuto dai bambini, argomento poco trattato dal cinema, sia il tema predominante di quest’opera. Nonostante ciò, il regista riesce ad affrontarlo con grande leggerezza, senza mai cadere nel melodrammatico e lasciando pian piano trasparire nei protagonisti una speranza.