V edizione – report anno 2016-2017

loghi

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI FERRARA

 DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

REPORT FINALE DEL PROGETTO CULTURALE

periodo ottobre 2016 – febbraio 2017

titolo-report

in collaborazione con

AMSEF srl, ONORANZE FUNEBRI PAZZI

 

Tutor del progetto: Dr.ssa Marilena Moretti

 

Introduzione

Il progetto culturale “Uno Sguardo al cielo. Percorsi di avvicinamento all’elaborazione del lutto” è un’iniziativa nata nel 2011 dalla collaborazione tra l’Università di Ferrara e AMSEF, agenzia di Onoranze Funebri locale e Pazzi (dal 2015).

Il progetto è stato organizzato con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle tematiche del lutto facilitando la condivisione e la circolarità emotiva tra persone colpite da differenti eventi traumatici.

Per la progettualità dell’anno 2016-2017, il lavoro è stato organizzato in diversi momenti, con spazi di lavoro rivolti alla collettività, alle scuole ed al singolo che ne fa richiesta – attraverso:

  1. ciclo di presentazione di libri d’autore
  2. servizio di Consulenza psicologica
  3. laboratori di educazione alle tematiche della morte da realizzarsi nelle scuole
  4. rappresentazioni teatrali
  5. laboratori di formazione per gli operatori 0-6

Il progetto è stato accolto con grande interesse e partecipazione, sia da parte della cittadinanza sia da parte delle istituzioni e degli organi di informazione. Le fasi progettuali, ciascuna con le proprie peculiarità e specificità, hanno contribuito ad avvicinare e a formare/informare pubblico ed operatori del settore, la cittadinanza, bambini ed adolescenti sulle tematiche legate all’educazione alla morte ed al processo doloroso di elaborazione del lutto.

A seguire verranno specificate tutte le attività programmate nel periodo ottobre 2016 – febbraio 2017 con riferimento alle tematiche trattate, alla partecipazione ed al gradimento espresso.

 

Programmazione

 

Ciclo di presentazione di libri d’autore

Il lutto è un processo fisiologico e conseguenza naturale di una perdita significativa che può sfociare – talvolta – nell’impossibilità ad esprimere ed elaborare i sentimenti legati alla morte; tale condizione può dar luogo ad un blocco emotivo e a vissuti di dolore fino ad uno stato di grave malessere: disturbi dell’umore, inibizioni e regressioni comportamentali, manifestazioni psicosomatiche, stati d’ansia, disturbi del comportamento.

La finalità di questo ciclo di conversazioni tra esperti e il pubblico è stato quello di aiutare le persone colpite di recente e/o nel passato da eventi dolori e drammatici (come la morte di un congiunto, di un amico, di una persona significativa) e di condividere con chi semplicemente volesse avvicinarsi al tema della morte ad elaborare i propri vissuti legati a eventi drammatici e traumatici ma naturali, ricorrenti e universali che accomunano tutti gli esseri umani.

Gli obiettivi perseguiti riguardano principalmente sensibilizzare e sostenere i partecipanti ad avvicinarsi alle tematiche del lutto facilitando la condivisione e la circolarità emotiva tra persone colpite da differenti eventi traumatici.

Gli incontri si sono tenuti presso la sala San Crispino della libreria IBS-Il Libraccio (Piazza Trento Trieste, 1) Ferrara, dalle ore 17 alle 19, ha presentato i libri Stefano Ravaioli giornalista di Telestense.

Di seguito il programma:

a) in data  27 ottobre 2016 Claudia Ravaldi, autrice del volume “Piccoli Principi. Perdere un bimbo in gravidanza e dopo la nascita”, che condividerà con noi il tema del lutto in gravidanza.

b) in data 10 novembre 2016 Teresa Manes, autrice di “Punto a capo. La vita dopo il suicidio di mio figlio”, ci offrirà la sua testimonianza di sopravvissuta al suicidio del figlio

c) in data 1 dicembre 2016 Melita Cavallo,  autrice del testo “Si fa presto a dire famiglia” introdurrà, attraverso la propria pluridecennale esperienza di presidente di tribunale per minorenni, il tema della perdita che accomuna l’esperienza dei figli coinvolti nei dolorosi e complessi processi di separazione dai propri genitori.

d) in data 2 febbraio 2017 Rosy Genna autrice del volume “Metti le ali. Dalla perdita alla rinascita” affronterà il tema dell’elaborazione del lutto, con particolare attenzione ai processi vitali conseguenti alle perdite di persone care.

e) in data 16 febbraio 2017 Paola Bastianoni, curatrice del volume “Dialoghi (in)interrotti: dall’educazione dalla morte al sostegno nel dolore della perdita”, porterà alla nostra attenzione una serie di contributi sul tema realizzati dai partecipanti all’ultima edizione di conferenze rivolte alla cittadinanza e dai corsisti del master “Tutela, diritti e protezione dei minori” che hanno partecipato al concorso per la borsa di studio “Sara Cesari”.

La partecipazione alle cinque presentazioni ha coinvolto complessivamente circa 200 persone.

 

Servizio di consulenza psicologica

L’obiettivo di questo Servizio è quello di aiutare le persone colpite di recente e/o nel passato da eventi dolorosi e drammatici, come la morte di un congiunto, di un amico, di una persona significativa, ad elaborare i propri vissuti legati a eventi drammatici e traumatici.

Il modello di “consultazione psicoterapeutica” che si intende offrire ai cittadini è centrato su interventi medio-brevi focalizzati sulle emozioni connesse al trauma del lutto allo scopo di offrire:

sostegno psicologico alla crisi della perdita;

prevenzione della psicopatologia del lutto;

sostegno delle risorse nelle persone colpite da lutti recenti;

potenziamento delle capacità relazionali ed empatiche delle persone coinvolte nell’assistenza al fine vita;

attivazione delle reti di sostegno;

sostegno alla persona e ai familiari, nelle varie fasi della malattia (diagnosi, sviluppo ed eventuale morte).

Il servizio è gratuito e verrà svolto presso le sedi di Ferrara di Amsef e Onoranze funebri Pazzi.

Si riceve su appuntamento.

Per informazioni  mandare mail a  bstpla@unife.it 

Nel periodo settembre – febbraio 2017, il Servizio ha effettuato diverse consulenze, così come di seguito riportato.

 

Iniziali richiedente

Interventi effettuati

Tipologia di intervento

Motivo dell’arrivo al Servizio

Periodo di intervento

S.A. 2 colloqui individuali Perdita del marito in corso
DS.A. 1 colloqui di coppia Comunicazione ai figli delle circostanze di morte della nonna in  corso
Coordinatrice e insegnanti Sc. Infanzia Pacinotti 3 colloquio vis a vis e telefonici Gestione di un bambino orfano di madre in corso
R.A. 10 colloqui individuali Perdita della madre novembre 2016 – marzo 2017
M.E. 1 colloquio telefonico e invio al CSM Perdita del fratello ed altri aspetti che hanno determinato l’invio 7.03.2017
M.L. 1 colloquio telefonico Chiama per il padre, vedovo 5.12.2016
Coordinatrice, 2 educatrici del Coordinamento 4 Barco 2 colloquio telefonico e colloquio vis a vis Gestione di un bambino orfano di madre 16.11.2016 e 21.11.2016
B.R. 2 colloqui individuali Perdita del marito e gestione del figlio 24.10.2016 e 31.10.2016
Insegnante Sc. Infanzia Satellite 1 colloquio vis a vis Gestione di un bambino orfano di padre 12.10.2016

 

Il Servizio ha registrato le seguenti tipologie di intervento:

- consultazione/attivazione di percorsi di supporto psicologico (10 sedute a cadenza quindicinale) ad adulti che hanno subito una perdita e che richiedono un aiuto per sé;

- consultazione a professionisti del settore educativo che manifestano il bisogno di ricevere supervisione rispetto alla gestione dei bambini in sezione e dell’adulto di riferimento;

- consultazione ad adulti che richiedono aiuto per i propri figli su come comunicare e gestire la notizia della morte e dell’elaborazione del lutto.

Complessivamente sono stati effettuati 23 colloqui, di cui 4 consultazioni telefoniche. Complessivamente sono state coinvolte 13 persone.

Analizzando la tipologia di richiesta giunta al Servizio, sono stati programmati e realizzati laboratori di formazione per gli operatori 0-6 anni, con l’obiettivo di condividere delle “buone prassi” utili ai fini della gestione di situazioni di emergenza e non, all’interno delle strutture educative.

 

 

Laboratori di formazione per gli operatori 0-6: “Affrontare i distacchi della vita: accoglienza, ascolto e protezione”

 

È opportuno parlare di morte ai bambini? Cosa posso fare a scuola se un bambino ha perso una figura significativa? Si festeggia ugualmente in classe la festa del papà? È corretto portare il bambino al funerale?

I laboratori  si sono proposti di condividere con educatori e operatori coinvolti nei servizi per la prima infanzia un approccio alle tematiche della separazione, della perdita e dell’ abbandono centrato sulla consapevolezza che questi temi richiedono una familiarizzazione con i propri vissuti e con la propria esperienza per poter essere in grado di accogliere i sentimenti e i vissuti dei bambini che li affrontano precocemente senza minimizzarne l’impatto emotivo e la fatica che genera la loro accoglienza .

Lo spazio ha visto la partecipazione di operatori che lavorano nei Servizi per l’infanzia del territorio ferrarese e che quotidianamente sono in contatto con bambini: educatrici, educatori ed ausiliarie. La partecipazione ai seminari da parte di tutto il personale che opera nei nidi e nelle scuole per la prima infanzia, a prescindere dal ruolo svolto, segnala la sensibilità da parte dei singoli e delle istituzioni alla necessità di una preparazione specifica del personale su temi così significativi e rilevanti della vita umana.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontanti sinteticamente i costrutti di base connessi all’ elaborazione del lutto con particolare attenzione alla familiarizzazione con alcuni strumenti operativi e metodologie idonee a realizzare un percorso di ascolto, supporto e sostegno emotivo del bambino/a con particolare attenzione agli specifici bisogni evolutivi dell’età in riferimento ai contesti familiare e scolastico.

I partecipanti si sono mostrati molto soddisfatti di accedere a questi eventi formativi caratterizzati dalla libertà di comunicare e condividere esperienze e vissuti lavorativi e personali che inevitabilmente dialogano e si interfacciano in ogni relazione a contenuto educativo e ancora di più quando l’oggetto dell’incontro è la morte e i vissuti complessi che essa genera in ogni essere umano.

L’attività proposta ha coinvolto complessivamente 31 operatori

Laboratorio operatori 0-6

 

Affrontare i distacchi della vita: Accoglienza, ascolto e protezione

Nelle giorante del 13 e 30 gennaio dalle 16 alle 18 presso le sedi Amsef di Ferrara e Dipartimento di Studi Umanistici hanno avuto luogo due dei tre seminari rivolti agli educatori  delle scuole per l’infanzia ( 0-6 ) condotti dalla dott.ssa Marilena Moretti.
I laboratori  si sono proposti di condividere con educatori e operatori coinvolti nei servizi per la prima infanzia un approccio alle tematiche della separazione, della perdita e dell’ abbandono centrato sulla consapevolezza che questi temi richiedono una familiarizzazione con i propri vissuti e con la propria esperienza per poter essere in grado di accogliere i sentimenti e i vissuti dei bambini che li affrontano precocemente senza minimizzarne l’impatto emotivo e la fatica che genera la loro accoglienza .
Lo spazio ha visto (e vedrà) la partecipazione di circa una cinquantina di operatori che lavorano nei Servizi  per l’infanzia del territorio ferrarese e che quotidianamente sono in contatto con bambini: educatrici, educatori ed ausiliarie. La partecipazione ai seminari da parte di tutto il personale che opera nei nidi e nelle scuole per la prima infanzia, a prescindere dal ruolo svolto, segnala la sensibilità da parte dei singoli e delle istituzioni alla necessità di una preparazione specifica del personale su temi così significativi e rilevanti della vita umana.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontanti sinteticamente i costrutti di base connessi all’ elaborazione del lutto con particolare attenzione alla familiarizzazione con alcuni strumenti operativi e metodologie idonee a realizzare un percorso di ascolto, supporto e sostegno emotivo del bambino/a con particolare attenzione agli specifici bisogni evolutivi dell’eta’ in riferimento ai contesti familiare e scolastico.
I partecipanti si sono mostrati molto soddisfatti di accedere a  questi eventi formativi caratterizzati dalla libertà di comunicare e condividere esperierienze e vissuti lavorativi e personali che inevitabilmente dialogano e si interfacciano in ogni relazione a contenuto educativo e ancora di più quando l’oggetto dell’ incontro e’ la morte e i vissuti complessi che essa genera in ogni essere umano.
Dott.ssa Marilena Moretti

Laboratori di educazione alle tematiche della morte da realizzarsi nelle scuole

In continuità con l’edizione precedente, il progetto culturale ha previsto l’attivazione di laboratori rivolti alle scuole di diverso ordine e grado, con il principale obiettivo di lavorare sulle tematiche relative all’educazione alla morte, con allievi di diverse età. Nello specifico, è stato effettuato un laboratorio nella scuola dell’infanzia parrocchiale paritaria “S. Agnese V.M.” di Gaibanella, piccolo paese alle porte della città.

Il progetto, dal titolo, “In alto come un palloncino” si è proposto i seguenti obiettivi:

-          coinvolgere bambini/e di età compresa tra i 3 e i 6 anni, avvicinandoli alla tematica della separazione

-          parlare e condividere in gruppo le emozioni emerse dalla narrazione

-          dare voce al proprio mondo emotivo

-          osservare e guidare le reazioni spontanee dei bambini elicitate dal laboratorio

 

Progettualità:

-          incontro di apertura e presentazione del progetto ai genitori ed operatori della scuola

-          attivazione del laboratorio nelle sezioni

-          momento di restituzione rivolto ai genitori ed agli operatori della scuola

 

Attività del laboratorio in classe:

-          prima fase: lettura del libro “Akiko e il palloncino” di Komako Sakai (1996). Il libro è stato letto in classe in gruppo e sono state poste successivamente ai bambini le seguenti domande:

  • Come si sente Akiko?
  • Dove andrà a finire il palloncino?
  • Succede qualcos’altro?

-          seconda fase: disegnare il proprio finale. Ad ogni bambino, dopo la lettura, è stato chiesto di disegnare il finale della storia, secondo il suo punto di vista;

-          terza fase: lancio dei palloncini in gruppo.

Il laboratorio ha coinvolto le due sezioni della scuola dell’infanzia (circa 45 bambini) ed i genitori interessati (circa 20).

La partecipazione dei bambini è stata molto attiva ed intensa, così come la disponibilità delle educatrici e dei genitori coinvolti.

Rappresentazioni teatrali

In continuità con le precedenti edizioni, quest’anno il programma di Uno Sguardo al Cielo ha proposto cinque spettacoli teatrali:

a)    “Totò e Vicè” di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. (13.10.2016). I protagonisti, legati da un’amicizia assoluta, vivono frammenti di sogni che li fanno vivere in bilico fra il mondo terreno ed il cielo, in un limbo temporale fra passato e presente.

b)   “Rumore di acque” di Marco Martinelli con Alessandro Renda (20.10.2016). Storia di una vita che si salva evocata dal Generale che racconta la traversata di una coraggiosa donna tunisina. In scena, il ricordo, l’evocazione costante di chi non c’è più, di chi non ce l’ha fatta, di tragedie familiari ed esistenziali.

c)    “Uomo invisibile” di Paolo Musio (03.11.2016). Il testo esplora il tema dell’invisibilità come condizione del mondo contemporaneo, oppresso da un’identità frammentata e frammentaria.

d)   “Ta-pum” di Paola Sabbatani (17.11.2016). Concerto musicale racconto di canzoni italiane e di altri popoli che parlano della disumanità di ogni guerra, di lotta di resistenza e di amore.

e)    Interventi “Appunti Antigone” di Michalis Traitsis (24.11.2016). A partire dal dramma di Sofocle, lo spettacolo offre spunti di riflessione sul conflitto fra Antigone decisa a rispettare le regole della natura e la forza dello Stato e della legge, animata da una pietas universale.

Le rappresentazioni teatrali si sono tenute al Centro Teatro Universitario (Via Savonarola 19) Ferrara alle ore 21.

Gli spettacoli teatrali, altamente graditi, hanno visto la partecipazione di oltre 250 persone.

 

 

Il programma svolto nel periodo ottobre 2016 – febbraio 2017 ha coinvolto la presenza di oltre 550 persone.

 

 

Uno sguardo al cielo Uno sguardo al cielo