V edizione

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Per la progettualità dell’anno 2016-2017, il lavoro è stato organizzato in diversi momenti, con spazi di lavoro rivolti alla collettività, alle scuole ed al singolo che ne fa richiesta – attraverso:

                  • ciclo di presentazione di libri d’autore
                  • servizio di Consulenza psicologica
                  • laboratori di educazione alle tematiche della morte da realizzarsi nelle scuole
                  • rappresentazioni teatrali
                  • laboratori di formazione per gli operatori 0-6

Le fasi progettuali, ciascuna con le proprie peculiarità e specificità, hanno contribuito ad avvicinare e a formare/informare pubblico ed operatori del settore, la cittadinanza, bambini ed adolescenti sulle tematiche legate all’educazione alla morte ed al processo doloroso di elaborazione del lutto.

Ciclo di presentazione di libri d’autore

La finalità di questo ciclo di conversazioni tra esperti e il pubblico è stato quello di aiutare le persone colpite di recente e/o nel passato da eventi dolori e drammatici (come la morte di un congiunto, di un amico, di una persona significativa) e di condividere con chi semplicemente volesse avvicinarsi al tema della morte ad elaborare i propri vissuti legati a eventi drammatici e traumatici ma naturali, ricorrenti e universali che accomunano tutti gli esseri umani.

Gli obiettivi perseguiti riguardano principalmente sensibilizzare e sostenere i partecipanti ad avvicinarsi alle tematiche del lutto facilitando la condivisione e la circolarità emotiva tra persone colpite da differenti eventi traumatici.

La partecipazione alle cinque presentazioni ha coinvolto complessivamente circa 200 persone.

Servizio di consulenza psicologica

L’obiettivo di questo Servizio è quello di aiutare le persone colpite di recente e/o nel passato da eventi dolorosi e drammatici, come la morte di un congiunto, di un amico, di una persona significativa, ad elaborare i propri vissuti legati a eventi drammatici e traumatici.

Il Servizio ha registrato le seguenti tipologie di intervento:

- consultazione/attivazione di percorsi di supporto psicologico (10 sedute a cadenza quindicinale) ad adulti che hanno subito una perdita e che richiedono un aiuto per sé;

- consultazione a professionisti del settore educativo che manifestano il bisogno di ricevere supervisione rispetto alla gestione dei bambini in sezione e dell’adulto di riferimento;

- consultazione ad adulti che richiedono aiuto per i propri figli su come comunicare e gestire la notizia della morte e dell’elaborazione del lutto.

Complessivamente sono stati effettuati 23 colloqui, di cui 4 consultazioni telefoniche. Complessivamente sono state coinvolte 13 persone.

Analizzando la tipologia di richiesta giunta al Servizio, sono stati programmati e realizzati laboratori di formazione per gli operatori 0-6 anni, con l’obiettivo di condividere delle “buone prassi” utili ai fini della gestione di situazioni di emergenza e non, all’interno delle strutture educative.

Laboratori di formazione per gli operatori 0-6: “Affrontare i distacchi della vita: accoglienza, ascolto e protezione”

I laboratori  si sono proposti di condividere con educatori e operatori coinvolti nei servizi per la prima infanzia un approccio alle tematiche della separazione, della perdita e dell’ abbandono centrato sulla consapevolezza che questi temi richiedono una familiarizzazione con i propri vissuti e con la propria esperienza per poter essere in grado di accogliere i sentimenti e i vissuti dei bambini che li affrontano precocemente senza minimizzarne l’impatto emotivo e la fatica che genera la loro accoglienza .

Lo spazio ha visto la partecipazione di operatori che lavorano nei Servizi per l’infanzia del territorio ferrarese e che quotidianamente sono in contatto con bambini: educatrici, educatori ed ausiliarie. La partecipazione ai seminari da parte di tutto il personale che opera nei nidi e nelle scuole per la prima infanzia, a prescindere dal ruolo svolto, segnala la sensibilità da parte dei singoli e delle istituzioni alla necessità di una preparazione specifica del personale su temi così significativi e rilevanti della vita umana.

L’attività proposta ha coinvolto complessivamente 31 operatori

Laboratorio di educazione alla morte: Affrontare i distacchi della vita: Accoglienza, ascolto e protezione

I laboratori  si sono proposti di condividere con educatori e operatori coinvolti nei servizi per la prima infanzia un approccio alle tematiche della separazione, della perdita e dell’ abbandono centrato sulla consapevolezza che questi temi richiedono una familiarizzazione con i propri vissuti e con la propria esperienza per poter essere in grado di accogliere i sentimenti e i vissuti dei bambini che li affrontano precocemente senza minimizzarne l’impatto emotivo e la fatica che genera la loro accoglienza .

Lo spazio ha visto (e vedrà) la partecipazione di circa una cinquantina di operatori che lavorano nei Servizi  per l’infanzia del territorio ferrarese e che quotidianamente sono in contatto con bambini: educatrici, educatori ed ausiliarie. La partecipazione ai seminari da parte di tutto il personale che opera nei nidi e nelle scuole per la prima infanzia, a prescindere dal ruolo svolto, segnala la sensibilità da parte dei singoli e delle istituzioni alla necessità di una preparazione specifica del personale su temi così significativi e rilevanti della vita umana.
I partecipanti si sono mostrati molto soddisfatti di accedere a  questi eventi formativi caratterizzati dalla libertà di comunicare e condividere esperienze e vissuti lavorativi e personali che inevitabilmente dialogano e si interfacciano in ogni relazione a contenuto educativo e ancora di più quando l’oggetto dell’ incontro e’ la morte e i vissuti complessi che essa genera in ogni essere umano.

Laboratori di educazione alle tematiche della morte da realizzarsi nelle scuole

In continuità con l’edizione precedente, il progetto culturale ha previsto l’attivazione di laboratori rivolti alle scuole di diverso ordine e grado, con il principale obiettivo di lavorare sulle tematiche relative all’educazione alla morte, con allievi di diverse età. Nello specifico, è stato effettuato un laboratorio nella scuola dell’infanzia parrocchiale paritaria “S. Agnese V.M.” di Gaibanella, piccolo paese alle porte della città.

Il progetto, dal titolo, “In alto come un palloncino” si è proposto i seguenti obiettivi:

-          coinvolgere bambini/e di età compresa tra i 3 e i 6 anni, avvicinandoli alla tematica della separazione

-          parlare e condividere in gruppo le emozioni emerse dalla narrazione

-          dare voce al proprio mondo emotivo

-          osservare e guidare le reazioni spontanee dei bambini elicitate dal laboratorio

Il laboratorio ha coinvolto le due sezioni della scuola dell’infanzia (circa 45 bambini) ed i genitori interessati (circa 20).

La partecipazione dei bambini è stata molto attiva ed intensa, così come la disponibilità delle educatrici e dei genitori coinvolti.

Rappresentazioni teatrali

In continuità con le precedenti edizioni, quest’anno il programma di Uno Sguardo al Cielo ha proposto cinque spettacoli teatrali.

Gli spettacoli teatrali, altamente graditi, hanno visto la partecipazione di oltre 250 persone.

 

 

Il programma svolto nel periodo ottobre 2016 – febbraio 2017 ha coinvolto la presenza di oltre 550 persone.

Di seguito il link diretto al Report completo 2016-2017 :

http://www.unosguardoalcielo.com/report-2016-2017/