Questa volta, alziamo uno sguardo al cielo, mentre il peso di alcuni vissuti ci trascina lentamente sotto terra. Nel ricco ciclo di webinar promosso anche quest’anno dal Laboratorio “Uno sguardo al cielo”, il 19 gennaio sarà dedicato alle “Parole che uccidono: riflessioni su istigazione al suicidio e linguaggio d’odio”, un incontro incentrato sull’analisi dei profili giuridici, sociali ed etici legati al peso di decisioni irreversibili e all’impatto corresponsabile, talvolta determinante, della scelta del linguaggio e dei contesti interpersonali, professionali e pubblici che aiutano il loro determinarsi. Declineremo molte delle possibili sfaccettature dell’istigazione o aiuto al suicidio, condividendo storie completamente differenti tra loro ma che confluiscono tutte nel vasto ventaglio dello stesso art. 580 del codice penale, provando a delineare il confine tra libertà di espressione e responsabilità comunicativa, tra diritto alla vita e quello alla morte. Lo faremo anche attraversando l’evoluzione giurisprudenziale che ha coinvolto la norma, avvenuta anche grazie all’emblematico caso Dj Fabo. Ne parleremo con l’avv. Massimo Rossi, nostro ospite e difensore nel processo contro Marco Cappato, nonché membro dell’Associazione Luca Coscioni, per una riflessione sulla potenza di una scelta consapevole e del linguaggio, verbale e normativo.

Per saperne di più e approfondire il caso Dj Fabo e di come la sua storia abbia contribuito al dibattito pubblico sul tema, ascolta la puntata “L’ora della morte” del podcast “Voci in ombra”, disponibile dal 12 gennaio!

Per approfondire gli altri casi di istigazione al suicidio che abbiamo trattato nel nostro podcast, clicca qui:

Categories:

Tags: