Per le lettrici e lettori che sentono utile avere alcune informazioni generali sui Giochi di Ruolo, Gdr l’acronimo italiano, prima di proseguire la lettura fate un salto alla fine dell’articolo. Troverete alcuni link per un alfabeto minimo,
Se invece non ne sentite il bisogno, non vi resta che continuare con la lettura.
Penso sia comunque utile condividere un glossario minimo, per chi gioca abitualmente.
Un Gioco di ruolo è un gioco, appunto, in cui delle persone chiamate giocatori, impersonano un personaggio. I GdR fisici solitamente si giocano in gruppo. Nel gruppo c’è un master, che gestisce l’avanzamento della storia e l’applicazione delle regole di gioco. I giocatori scelgono cosa far fare ai propri personaggi. Tutto questo avviene all’interno di un sistema di regole che, a seconda del GdR, può essere più o meno complesso.
Questi personaggi con dei specifici riferimenti.
- Giocatore. La persona in carne e ossa che gioca. Si inventa il proprio personaggio sulla base dell’ambientazione e delle regole del gioco.
- Personaggio. Il personaggio lo possiamo immaginare come un essere, vivente o meno, che ha caratteristiche fisiche, competenze, poteri, una storia personale. Solitamente c’è una scheda, decisa principalmente dal giocatore, che riassume tutte queste specifiche.
- Mondo. Ogni Gdr è ambientato in un mondo con delle caratteristiche più o meno precise. Può essere immaginario oppure realistico. In questo secondo caso potrebbe essere situato temporalmente in un periodo della storia umana reale, oppure in una diacronia. Stesso discorso dal punto di vista geografico.
- Ambientazione. Pensiamo al nostro pianeta. Ci sono vari luoghi geografici e ci sono stati differenti periodi storici. L’ambientazione è riferita al periodo storico e luogo geografico in cui è ambientato. Questo vale anche per i mondi immaginari. L’ambientazione si porta con sé le regole di funzionamento fisiche, sociali e culturali, gli immaginari, religioni, caratteristiche geografiche, politica, etc. Un elemento particolare è legato ai ruoli che i personaggi dei giocatori possono scegliere, e le caratteristiche che corrispondono.
- Sistema di regole. In estrema sintesi indica cosa deve fare un giocatore per far compiere le azioni al proprio personaggio e cosa può fare a seconda delle caratteristiche di questo. Le regole sono definite in uno o più manuali. Ci sono giochi in cui per sapere se si riesce a fare un’azione bisogna tirare dei dadi, in altri si usano dei gettoni, etc. Il livello di dettaglio del particolare delle regole cambia da gioco a gioco. In alcuni casi si lascia molto spazio all’improvvisazione, in altri ogni singola possibilità è normata.
Quanto appena letto deve esser visto come una sintesi, estrema, proprio per questa incapace di comprendere tutte le possibili varianti. Un affresco minimo, in quanto esistono GdR fisici, cartacei, dal vivo, videogiochi, etc con logiche completamente diverse. Alla fine dell’articolo troverete dei link utili per avere maggiori informazioni.
In questo approfondimento darò spazio ad alcune ambientazioni e sistemi di GdR tavolo che trovo particolarmente interessanti, più qualche proposta a metà tra gioco da tavolo e di ruolo.
Il primo sistema di gioco che mi sento di mettere in evidenza è Not the end.

Ideato da Claudio Pastorino, ha vinto il premio Gioco di ruolo dell’anno a Lucca Comics & Games nel 2020. Come recita il manuale possiamo dire che si tratta di un gioco dove eroi ed eroine sono disposti/e a rischiare tutto per quello in cui credono.
Not the end si basa su un sistema di regole originali e non ha ambientazioni. Vuol dire che ci si può inventare un’ambientazione originale oppure attingere ad altre costruite da altre persone. Immaginate di voler giocare durante il periodo del proibizionismo statunitense, non vi basta che inventarvi l’ambientazione ed applicare le regole del gioco. Oppure avete in mente una ambientazione immaginaria? Beh, non vi resta che scriverla e poi giocarci. Una proposta estremamente stimolante, ma non così rara in questo mondo. Infatti, le caratteristiche particolari di Not the end sono altre. Inoltre, è un gioco altamente narrativo. Nel concerto questo sistema sposta dalla competizione, ossia l’idea di vincere, all’idea che il vincere sia la costruzione di una bella storia. In moltissimi giochi il giocatore fa compiere un’azione ad un personaggio, poi il master applica le regole, e si capisce come e cosa è accaduto. In Not the end master e giocatore scelgono insieme gli effetti dell’azione sulla base della maggior coerenza con la storia e non sull’idea dell’effetto più utile per vincere. Ci sono poi tantissime altre regole di gioco che puntano sull’idea di cammino eroico. Infatti, si tratta di un gioco ispirato al modello del viaggio dell’eroe/eroina. Un modello narrativo dominante nelle storie occidentali formalizzato da Christopher Vogler nel libro omonimo, qui portato dentro il mondo ludico con originalità. Questo spostamento stimola chi gioca a riflettere ed immaginare sul senso della vita del personaggio e a dover compiere scelte per portarlo avanti. Un gioco in cui è ancora sicuramente presente la componente di azioni e divertimento ma che è riuscita ad esplicitare nel suo impianto organizzativo la parte di scelta esistenziale.
Da provare.
Spostiamoci adesso verso un ibrido. Un gioco di ruolo, nelle dinamiche, ma vicino al gioco da tavolo in quanto può essere giocato una sola volta. Incontriamo così “Alice è scomparsa” di Spencer Stark.

Ci troviamo negli USA. Precisamente a Silent Falls una piccola cittadina della California la cui tranquillità viene rotta dalla scomparsa di Alice Briarwood, una giovane liceale. Qui entrano in scena giocatrice e giocatori che impersonano le amiche ed amici attivi nella ricerca della coetanea. A livello di gioco tutto ciò avviene, realmente, attraverso una chat comune in cui giocatrici e giocatori possono scrivere a tutte/i, solamente ad alcune persone, per poter capire cosa è accaduto. La chat è anche il luogo in cui compariranno nuove informazioni, come sempre a volte comuni a volte indirizzate solo ad alcuni personaggi. A metà tra un crime e Twin Peaks, “Alice è scomparsa” porta ad indagare l’oscuro delle persone.
Affrontiamo ora D&D, ossia Dungeon and Dragons, ossia il GdR più diffuso e conosciuto al mondo, ideato da Gary Gygax e Dave Arneson nel 1974.

Su questo gioco si è scritto tanto, per cui non mi ripeterò. Metto in evidenza un elemento utile per noi. Ogni mondo ha tendenzialmente una propria cosmogonia, una religione, più o meno articolata. In alcuni casi possono essere solamente di contorno, in altri influenzare profondamente la società e la cultura dell’ambientazione. Questo può portare giocatori e giocatrici ad avere input differenti per poter interpretare i propri personaggi rispetto al senso della vita e del valore e funzione della morte. Un’esperienza particolarmente arricchente, che permette di sperimentare e farsi domande da prospettive nuove, in un contesto protetto del “come se”.
Una recente ambientazione è Kamon, ideata da Fabio Attoli e pubblicata nel 2024, grazie ad un Kickstarter, permette di giocare con le regole di D&D nel Giappone feudale.

Più nello specifico ci muoviamo in un mondo fantasy che attinge, con dovizia di particolari e attenzione, alla nostra storia. Ci troviamo nella terra del sol levante nel 1281, durante la seconda invasione mongola, e si poggia su di una ucronia originale.
Come scritto dall’autore” Al nuovo contesto storico abbiamo aggiunto elementi fantasy basandoci esclusivamente sulla mitologia, le leggende e le tradizioni giapponesi.
Abbiamo visitato castelli, musei, case di antichi samurai e isolati santuari in tutto il Giappone immaginando una coerente evoluzione e trasformazione dei clan, delle religioni e dei luoghi più evocativi. “
Confrontarsi con quel mondo può portare a differenti livelli di rapporto con un altro modo di vedere religione, destino, rapporto tra esseri umani e natura.
I personaggi compiono le proprie scelte e si confrontano con creature e regole sociali differenti da quelle europee. Pensiamo solamente al rapporto con la morte, come le regole, i valori, le emanazioni dell’aldilà, etc. Questo può avvenire in maniera meccanica, ossia la sola applicazione delle regole, oppure può stimolare chi gioca a immedesimarsi profondamente col modello religioso, spirituale, valoriale di riferimento. Si apre così ad una sperimentazione più profondamente altra, rispetto a quella abituale.
Ci sono tante altre ambientazioni di D&D che stimolano in questa direzione. Ve ne cito alcune.
La prima proposta è Dragonlance, un modo fantasy fortemente incentrato sulla magia in cui tutto gira intorno alla divinità.

Queste si suddividono in tre: la divinità del bene, quella del male, e quelle della neutralità che ha come obiettivo l’armonia tra le altre due. Ogni giocatore deve, più o meno, fare una scelta del credo di riferimento. Addirittura, maghe/i prendono il potere delle lune, che sono legate alle divinità. Anche la matrice narrativa su cui si basano le storie è incentrata su questa dinamica, in quanto ci troviamo in un momento storico in cui la divinità del male sta cercando di tornare nel mondo. E naturalmente prenderne possesso. Giocatori e giocatrici dovranno scegliere, realmente da che parte stare.
L’incontro tra horror e GdR è un altro spazio estremamente interessante di incontro con riflessioni ed immaginari di morte.
Sempre legato al sistema di gioco di D&D vi consiglio di sperimentare Ravenloft.

Si tratta di un’ambientazione fortemente legata all’horror, con richiami espliciti ai topoi e figure letterarie e cinematografiche di questo genere.
Ci troviamo in un mondo in mano alle Potenze oscure in cui i personaggi rischiano di cadere sotto il loro influsso e trasformarsi gradualmente in figure maligne. Una dinamica estremante interessante, soprattutto sul piano del come interpretare il proprio lato oscuro.
Un altro gioco che può immergere nella dinamica del cambiamento è Cyberpunk 2020, e la più recente edizione Cyberpunk red edition.


L’immaginario di riferimento si ispira al movimento omonimo ed in particolare alle opere di William Gibson e Bruce Sterling. L’elemento che mi preme sottolineare è la possibilità per i personaggi di modificare il proprio corpo con innesti cybernetici e la presenza di androidi. Due elementi che, grazie anche al sistema di regole interconnesso, portano chi gioca a poter lavorare sul concetto di corpo, umanità, senso della vita.
La morte a volte viene trattata anche in forma ironica. Nel podcast Beniamino Sidoti ci propone due titoli diversi.
Il primo è Paranoia, edito per la prima volta nel 1984 dalla West End games.

Ci troviamo in un futuro distopico controllato da un Computer, o intelligenza artificiale, che ha deciso che la felicità è obbligatoria. Non si tratta di un consiglio, bensì di una legge la cui inosservanza viene punita con la morte. Da qui prende spunto un GdR stuzzicante che offre continui rilanci con i paradossi della società.
Sempre nel binomio morte e GdR merita un accenno Toon, esperienza che si ispira ai cartoni animati e in cui, coerentemente con i personaggi, non si può realmente morire.
Torniamo sull’’horror con il gioco Vampiri Masquerade, sviluppato dalla White Wolf ed edito nel 1992.

In questo mondo, giocatori/trici possono interpretare dei vampiri. Parliamo quindi di una creatura che pone domande fondamentali come la possibilità di vivere per sempre e ciò che rende umani e cosa no. Ci troviamo in un mondo che potremmo pensare come il nostro ma con il lato oscuro, macabro, decadente e corrotto portato all’estremo. Un gioco di forte sperimentazione, indirizzato ad un pubblico adulto.
Chiudo con un’ultima proposta che attinge, ancora, alle opere di un caposaldo della letteratura horror. Mi riferisco ad H.P. Lovecraft. Per chi non conoscesse il ciclo di Cthulhu, il suo ciclo letterario più conosciuto, ecco alcune informazioni generali.
Ci troviamo nel New England, nel nostro mondo, negli anni Venti. La differenza sostanziale è che esistono delle creature chiamate Grandi Antichi. Queste esistono da ere precedenti la nascita dell’umanità, quando la terra era abitata da creature extraterrestri. I Grandi Antichi sono le loro divinità, tuttora esistenti, che tramano per riprendere potere della terra e portare il male assoluto.
Sono tanti i giochi che si sono ispirati a questo ciclo letterario. Tra i tanti metto in evidenza il GdR più diffuso: Call of Cthulhu.

In questo gioco i personaggi, che possono svolgere professioni varie e disparate, finiscono per investigare su situazioni semplici, ordinarie, come la scomparsa di un amico/a, il furto di un oggetto e così via. Le indagini portano però lentamente a scoprire cosa c’è dietro, ossia il legame con i Grandi Antichi. Man mano che si va avanti, la scoperta di questo rischia di portare i personaggi a perdere la propria sanità mentale, incapaci di reggere di fronte al male incommensurabile.
Spero che questa breve, brevissima, passeggiata tra i GdR possa essere da stimolo per approfondire, conoscerli, ma soprattutto giocarli. Si tratta infatti di un’esperienza difficilissima da raccontare; comprensibile, realmente, solo praticandola. Esistono tanti gruppi in Italia che si offrono per far giocare gratuitamente. Non vi resta che cercare nella vostra città chi si occupa di diffusione di GdR e le occasioni offerte.
Non mi rimane che ringraziarvi per il tempo passato insieme e, come sempre, augurarvi buone letture…e buoni giochi!
Per approfondire
In caso pensiate possa esser utile per voi, qui trovate delle informazioni più esaustive
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gioco_di_ruolo
E per chi volesse approfondire alcune terminologie
https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/il-gergo-dei-giochi-di-ruolo-online/85
Trailer di Alice è scomparsa https://www.alicescomparsa.it/
Informazione sull’ambientazione di Kamon https://www.kamon5e.com/home-it/
Informazioni sull’ambientazione di Dragonlance https://it.m.wikipedia.org/wiki/Dragonlance
Informazioni sull’ambientazione di Ravenloft
https://dungeonsanddragons.fandom.com/it/wiki/Ravenloft_Ambientazione
Informazioni sul Cyberpunk 2020 https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cyberpunk_2020
Informazioni sul gioco Vampiri Masquerade https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vampiri:_la_masquerade
Informazioni sul gioco Il richiamo di Cthulhu
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_richiamo_di_Cthulhu_(gioco_di_ruolo)
Informazioni sul gioco Paranoia https://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia_(gioco_di_ruolo)
Informazioni sul gioco Toon https://it.wikipedia.org/wiki/Toon_(gioco_di_ruolo)