Tre storie di morte. Tre storie di pregiudizi e presunte verità assolute. Le tragiche vicende di Ugo Russo, Davide Bifolco e Luigi Caiafa hanno acceso dibattiti sulla gestione della sicurezza e sulle condizioni sociali che portano molti giovani a vivere situazioni di marginalità e violenza ma, soprattutto, hanno portato alla luce il potente stigma verso storie che, a parere di alcuni, non potevano che finire con una morte violenta. Storie raccontate per metà, a volte sovrapposte, altre volte completamente ribaltate.

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