Uno sguardo al cielo, conversazioni per elaborare e interpretare il lutto. Voci, sensi, dissensi e consensi sui grandi temi etici che riguardano i più grandi dolori che possono colpire l’uomo. Dal tema dell’eutanasia, a quello della perdita di un figlio, dal racconto della morte fatto ai bambini, alla spiritualità e ritualità del lutto.

Parte mercoledì 6 novembre, la seconda edizione del ciclo di conversazioni sull’elaborazione del lutto nell’ambito del progetto ‘Uno sguardo al cielo’, organizzato dall’università di Ferrara in collaborazione con Amsef srl, agenzia di onoranze funebri. Dopo il successo di pubblico dello scorso anno, il ciclo di conversazioni si ripropone con un programma più arricchito con due ulteriori incontri, per un totale di otto appuntamenti. L’impegno della prima edizione ha portato all’elaborazione di un volume dal titolo, appunto, ‘Uno sguardo al cielo’, un resoconto di tutte le tappe del progetto avviato lo scorso anno. Sarà proprio la presentazione di questo libro ad aprire il ciclo di incontri, mercoledì 6 novembre alle 17.30 presso la sala dell’oratorio San Crispino libreria Ibs.it (piazza Trento Trieste).

“L’università ha un ruolo importante in questo progetto – interviene Daniele Seragnoli, professore ordinario del dipartimento di studi umanistici, in rappresentanza dell’università di Ferrara -, perché può affrontare la ricerca che si riversa all’esterno, sui temi sociali, non solo la ricerca in campo tecnologico, dove si pone sempre grande fiducia.

“Gli incontri – spiega Chiara Baiamonte, psicoterapeuta- rispetto alla prima edizione non saranno integrati da proiezioni filmiche, ma dalla presentazione di libri e saggi, da conversazioni, forma di comunicazione che risponde alle esigenze di tutti”. Tutti, a diverso titolo e in linea con il proprio percorso personale, da un punto di vista più strettamente professionale, privato o spirituale, racconteranno il lutto.

“Il progetto si articolerà in tre parti – aggiunge Paolo Panizza, amministratore Unico di Amsef srl -, gli appuntamenti si apriranno con la presentazione di pubblicazioni di carattere strettamente scientifico, proseguiranno a dicembre con l’esperienza diretta di Beppino Englaro (che interverrà il 4 dicembre su “Scegliere di morire in uno Stato di diritto”) e Marco Pellatti, bibliotecario della sala Borsa di Bologna, per concludersi nel nuovo anno, con tre punti di vista diversi relativi alla spiritualità e ritualità della morte”.

“Il ruolo di Amsef è molto importante in questo progetto – sottolinea l’assessore Chiara Sapigni- perché permetterà, alla famiglie che si rivolgono a loro per le cerimonie funebri, di stabilire un colloquio sul tema del lutto, del dolore, chiedere dove rivolgersi nel momento della difficoltà”.

Questi cicli vogliono cogliere tutte le voci su temi quali eutanasia, perdita di un figlio, spiritualità e la ritualità del lutto, partendo da saggi e volumi con il prezioso contributo degli autori. “Gli appuntamenti vogliono offrire uno strumento in più, un supporto in più per comunicare con i bambini in un momento di difficoltà – sottolineano gli organizzatori – vogliono essere strumenti anche per insegnanti e professionisti in genere che si trovano a dover interpretare il lutto”.

“Tempo fa si era abituati alla morte – conclude Seragnoli -, perché si moriva e si nasceva naturalmente, in casa, oggi in questo senso si è perso il senso della vita e della morte da vicino, per questo è importante parlarne, conversarne. È attraverso l’educazione ai sentimenti legati a un’inevitabile fase della vita e la sperimentazione non privatizzata del vuoto e dell’assenza che si riesce ad elaborare il dolore e dare nuovo spessore alla propria esistenza”.

Agli incontri, che si terranno, ad eccezione del primo, presso l’aula magna Drigo, università degli studi di Ferrara (Via Paradiso, 12), saranno presenti Paolo Panizza, Paola Bastianoni, docente di psicologia dinamica del dipartimento di studi Umanistici di Unife, Chiara Baiamonte, coordinatori scientifici del progetto.

Per partecipare e iscriversi, anche a un singolo incontro, inviare una mail a conversazionilutto@unife.it.

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