Pensieri poetici sul di qua e il di là

Credo che la nostra civiltà abbia smarrito molti degli strumenti che aveva accumulato nei secoli per rapportarsi con un’esperienza fondante dell’umano come la morte (e dunque come la vita). Fra queste frecce perdute certamente si annovera la poesia. Nella mia piccola esperienza noto che pochissime persone leggono, mi vien da dire usano, la poesia ma ogni volta che le si espone ad essa tutte restano profondamente toccate. Come società ci siamo distaccati (per pigrizia? per disabitudine? per disavventure scolastiche?) da un linguaggio che ci è talmente proprio che non esitiamo a riconoscerlo non appena ne veniamo a contatto, anche se crediamo di averlo dimenticato.

L’intenzione è di aprire una finestrella, di far baluginare la fiamma di una candela, di lasciare un filo, una crosta di pane, un bicchiere di acqua chiara. Si può lasciare lì dov’è. Si può masticare e bere per quel che dà in quel momento. Si può forse afferrare il filo e cercare altro nutrimento, se piace. Tutto qui.

Michele Bellazzini, primo ricercatore dell’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna

Difficile trovare un autore contemporaneo che più di Borges sappia accendere contatti, far baluginare specchi che […]
Per un caso del tutto analogo al Notturno di Branduardi / Alcmane / Quasimodo di cui […]
Alla fonte dell’energia, della vitalità, forse della stessa vita sta – e non si sposta – […]
Qui i rondoni arrivano verso il 10 di aprile e ripartono prima della metà di luglio. […]
Questa è una piccola storia. Quando ero bambino ascoltavo molta più musica di adesso. Mio fratello, […]
Un segno, un mistero. Qualcosa che arriva dall’intangibile e che si fa tempo. Che entra nel […]
Cosa hanno di tanto magico le parole? Che va oltre lo scambio di informazioni, oltre il […]
Le tre poesie di Marina Cvetaeva che propongo oggi non so da dove vengano. Le ho […]
Shibata Toyo ha attraversato un’enormità di tempo, ha vissuto molte vite. È nata prima della prima […]
Quel che è certo è che Franco Arminio non tace, non scompare. Interviene con costanza e […]