• Autori, Hubert & Zanzim
  • Casa editrice, Bao Publishing
  • Anno di edizione, 2023

Ironica, irriverente, con tratti di “rozza” delicatezza. Queste sono le prime parole che mi sono venute in mente pensando al graphic novel La mia vita postuma. E sono molto simili a quelle che legherei ad Emma Doucet, la protagonista della storia.

Emma è una donna anziana, benestante, abituata a decidere in autonomia quello che può fare. Atteggiamento che la porta ad entrare spesso in conflitto con la ragazza che si occupa delle faccende casalinghe. Emma vive costantemente nel ricordo di Pierre, suo compagno di vita, morto “prematuramente” nonostante il giuramento fatto da lui di non lasciarla mai sola. Pierre non è stato solo l’amore della sua vita ma anche la persona con cui ha sfidato i luoghi comuni e i costumi sociali del suo periodo storico e che l’ha sempre accompagnata nelle sue battaglie e rivendicazioni. 

Un giorno però, quasi all’inizio della storia, Emma, mentre cerca di recuperare le sigarette nascoste dalla governante, cade. Si risveglia senza più nessun dolore ma con un buco sul cuore. Cosa è? Un non morto? Un sogno?

Ma soprattutto, cosa fare? La donna decide di non parlarne con anima viva e di far finta di nulla.

Questo sino a quando una notte decide di andare in cimitero a trovare il suo Pierre, che non andava a trovare dalla caduta.

Da qui il punto di svolta. Hubert & Zanzim decidono di giocare con le dinamiche narrative classiche degli zombie spostandole nell’età più anziana. Il tema della morte e del ricordo dialogano costantemente grazie alle possibilità offerte dal ribaltamento di condizione da viva a morta vivente. Vengono così esplorate una serie di domande narrative come “Cosa ci rende vivi?”, “Cosa faremmo se potessimo vivere in eterno?”, “Se potessimo tornare in vita cosa cambieremmo?”. E tante altre ancora.

Il risultato è un graphic novel avvincente dal punto di vista narrativo, con delle ottime caratterizzazioni dei personaggi e delle relazioni.

L’equilibrio tra grottesco, comico ed ironia ci permette di trovare nella storia molteplici piaceri e risate. In questo trova spazio anche l’amore, mai sciocco e stereotipato ed al contempo credibile.

Dal punto di vista grafico lo stile si propone con un lavoro raffinato ed al contempo leggibile da tutt*. Molto interessante il lavoro sulle sequenze narrative e gli sguardi dei personaggi, che sembrano richiamare alla relazione diretta la lettrice/ore.

Non ho chiara l’età per cui consiglierei questo libro. Ho chiaro però che sarà apprezzato da chi trae piacere in letture capaci di giocare con i luoghi comuni con ironia. Potrà così scoprire una storia ed un duo che nelle sue varie opere è riuscito a costruire uno stile capace di farsi beffe, sempre con stile, degli stereotipi sociali, sia essa la morte, come con questo La vita postuma, o il rapporto genere-sesso, come con Pelle d’uomo edito in Italia sempre da Bao Publhising. Proprio alla casa editrice va un plauso per l’impegno nel mettere a disposizione in italiano le opere del duo. Produzione originale ferma da alcuni anni a causa della morte di Hubert nel 2020, https://fumettologica.it/2020/02/hubert-morto-fumettista/

Per approfondire:

Il graphic novel è stato pubblicato di recente in Italia, nonostante l’originale sia del 2013, per cui non si trovano ancora approfondimenti.

  • Vi rimando a questi link per avere qualche altra informazione sui due artisti

https://baopublishing.it/autori/zanzim/

https://baopublishing.it/autori/hubert/

https://www.raicultura.it/letteratura/foto/2021/07/Pelle-duomo-il-capolavoro-di-Hubert-604a5837-e598-422b-abd1-49c335aedfe7.html