Una lettera d’amore da un oltre dal quale non si può fare ritorno se non con l’anima. Le parole possono consolare, abbracciare le ferite e tracciare i confini di un’esistenza che sa farsi strada persino dove il tempo e lo spazio non esistono.
Alla fine del mondo
Per tutto il tempo che ti verrà concesso su questa terra, dovrai trattenere dentro di te questa certezza: non avrei mai voluto lasciarti. E, in un modo che non so spiegarti, la mia anima attraverserà la pioggia, il vento e lo spazio, in attesa di un’altra occasione per poterti incontrare. In una dimensione diversa da quella alla quale tu ed io eravamo abituati. Dovrai imparare a sentirmi. Dovrai imparare a vedermi. Nelle pieghe del tramonto, quando il sole si inabissa all’orizzonte, proprio come vorrei fare io, con il viso aggrovigliato nella lana del tuo golf preferito. Nelle goccioline di rugiada dopo una notte umida, perché mi ricordano le tue lacrime, che cacciavo via dai tuoi occhi con una carezza inaspettata. Nelle note di una canzone che ti fa vibrare il petto, come la prima volta che te l’ho fatta ascoltare.
Non avrei mai voluto lasciarti. Ma nessuno di noi può decidere quando giunge il momento di rendere l’anima al cielo. E, se devo essere sincero, da qui dove sono mi sembra di non essere mai stato così lontano da te e, allo stesso tempo, così vicino.
Posso sentire con chiarezza i tuoi pensieri, quei pensieri ai quali non potevo mai avere accesso fino in fondo quando ti stavo vicino. E, invece, adesso sono qui con me. Sono parte della mia nuova essenza. Perché ciò che ora avverto con chiarezza è che l’anima che finalmente è arrivata qui dove il tempo e lo spazio non esistono, ha la pienezza e i confini di tutto ciò che è stato della mia vita di prima e che non potevo contemplare, così come lo faccio ora. E quest’anima che veglia su di te ogni istante, contiene tutte le sfumature di ciò che tu sei stata per me. Voglio dire che quell’essenza profonda che ora mi appartiene nella sua interezza, la devo anche a te. Quando ti stavo vicino ero un uomo felice. Ora sono un’anima che vive della pienezza della vita. Sembra un paradosso, vero? Ora che la vita non c’è più mi sento vivo come non lo sono mai stato. Perché da qui dove sono posso rivivere ogni istante dei nostri giorni. Dove tu vivi di ricordi, qui si vive di un eterno presente. E’ da qui che sento di poterti amare come non avrei mai potuto fare rimanendoti accanto. Un giorno lo capirai anche tu.
Ti vedo, sai, mentre continui a coltivare le mie piante, mentre lucidi il mio pianoforte, mentre stringi a te le nostre fotografie. Non mi trattenere. Non avere paura di lasciarmi andare. So che hai paura di dimenticarmi. So che hai paura che verrà il giorno in cui anche l’amore ti sembrerà diverso e distante. So che hai paura di amare di nuovo. Non averne. Una persona che sa amare come tu hai amato me, deve continuare a farlo. Questo mondo ha bisogno di amore e sono proprio le persone come te a doverlo donare, senza guardarsi indietro. Ciò che siamo stati continuerà ad esistere. Il tempo non c’è. Il tempo ritorna. Tornerò anche io. E tornerai anche tu. Ma, nel frattempo, sii felice.
Si può essere felici anche continuando ad amare qualcuno che non c’è più. Quando capirai che io appartengo ad una dimensione di te che nessuno potrà mai cancellare, allora sarai libera di amare di nuovo. Ed io gioirò insieme a te.
Non avere paura. Vivi. Sogna. Piangi, se ti serve a soffiare via la malinconia dai tuoi giorni. Ma poi torna a sorridere e a prenderti cura di ciò che sei. Perché tu continui ad esistere. E finché esisti tu, esisterò anche io. Poi verrà il giorno in cui anche la tua anima volerà in alto. Ed io ti aspetterò. Ti abbraccerò stretta, perché non ci sono mai state distanze tra noi. Poi ricominceremo. Insieme. Oltre il tempo e le distanze.
Oggi ti sembra lungo come l’eternità quel tempo che ci separa. Invece io ti sento già qui. Allunga la mano, se ti concentri puoi sfiorarmi. Ti sembra di dover viaggiare fino alla fine del mondo per potermi incontrare di nuovo. Invece io ti vedo. Alla fine del mondo. Lì mi troverai.
Monica Betti