Credits: illustrazione di copertina di Vera Brosgol, da Anya e il suo fantasma, edizioni Bao Publishing
Bentrovate e bentrovati.
Quello che avete tra le mani è l’ultimo approfondimento prima della pausa estiva.
Una selezione di consigli di lettura, visione, ascolto e gioco per godere al meglio di un tempo più dilatato e delle ombre più lunghe. Infatti, il tema di quest’anno sono le storie horror e di paura. Rivedendo i consigli degli anni passati, ho notato che i fantasmi non hanno trovato il giusto spazio, per cui ho pensato di rimediare con una bibliografia a tema.
La prima proposta è C’è un fantasma in questa casa, scritto e illustrato da Oliver Jeffers ed edito da ZOOLibri. La copertina chiarisce il tono del libro: giocare, con ironia, con i fantasmi e la paura. La trama è semplice. Ci troviamo in un affascinante palazzo di fine Settecento in cui siamo accolte/i da una bambina, o un forse fantasma. La piccola guida si rivolge direttamente alle lettrici ed ai lettori, mentre accompagna alla scoperta della magione. Il dialogo si poggia sul leit motiv dei fantasmi che si racconta dovrebbero esserci ma che lei non ha mai visto. Jeffers, che mantiene vivo il suo solito stile, porta avanti questo gioco inserendo delle pagine trasparenti che, quando girate, fanno apparire il fantasma citato. Si apre così ad una divertente dinamica per le piccole lettrici e lettori capaci di vivere fisicamente alcuni topoi del fantasma.
Se saliamo di età, un libro che mi sento di consigliare, magari anche per una lettura condivisa con gli adulti, è Storie di fantasmi del Giappone, scritto da Lafcadio Hearn ed illustrato da Benjamin Lacombe, per Ippocampo edizioni. Hearn offre un testo rigoroso e affascinante nella lettura, a cui si aggiunge il contrasto culturale del tratto occidentale di Lacombe. Preciso e curato per chi ama la letteratura del Sol levante e altrettanto adatto a chi vuole scoprire nuove storie di fantasmi.
Continuiamo a crescere con l’età. L’estate tra la primaria e la secondaria è un momento di vacanze potenzialmente eterne. Un romanzo secondo me perfetto per questa fascia è l’ormai classico Bambini di cristallo, scritto da Kristina Ohlsson ed edito Salani. In una città di mare del nord Europa, seguiamo Billie e Aladdin che decidono di indagare sui presunti fantasmi che sembrerebbero abitare la casa della ragazzina. Un gioco che lentamente prende la forma di qualcosa di ben più complesso. Una scrittura capace di lasciare, realmente sino all’ultima pagina, il dubbio se gli accadimenti siano reali o legati all’ultraterreno.
E se invece siamo lettrici/ori un po’ con più esperienza, un titolo che ho apprezzato particolarmente è Città di spettri, primo della serie scritta da V.E Schwab, ed edita in Italia per Mondadori. Il libro è ambientato ai giorni nostri, con una importante differenza. I fantasmi esistono realmente. Le uniche persone che riescono a vederli sono delle ragazze, tra cui Cassidy Blake, la nostra protagonista. Schwab con una prosa che alterna azione e riflessione, ci accompagna in un romanzo in perfetto equilibrio tra mistery, paura e dilemmi etici.
E se volete sperimentare un classico capace di unire mare e spettri, direi che William Hope Hodgson potrebbe essere la scelta più adatta. Da cosa iniziare? Forse da I demoni del mare, edita per Edizioni Hypnos. Perché è una raccolta di racconti, per cui di facile lettura per chi lo trovasse più complesso. E perché offre una traduzione attenta in grado di mantenere il fascino della distanza dal linguaggio odierno senza risultare troppo ostica. Se poi in casa avete una vecchia edizione dei Millelire della Newton da dare in prestito ad un’adolescente può essere un bel passaggio di consegne. Oltre che un test valido per lo stato di salute della vostra vista.
Chiudiamo questa breve rassegna col graphic novel Anya e il suo fantasma, scritto ed illustrato da Vera Brosgol ed edito da Bao Publishing. La storia ha un incipit leggero. Una ragazza durante una passeggiata cade in un fosso da cui non riesce ad uscire. Mentre cerca di attirare l’attenzione per un possibile salvataggio sente una voce parlare. Si guarda intorno e scopre che nel fosso c’è lo scheletro di una ragazza morta secoli prima più il relativo fantasma.
La ragazza riesce ad uscire dal fosso, ma il fantasma la segue. Inizia così una dinamica di potere tra le due, che porta la protagonista a capire meglio cosa vuole da se stessa.
Poiché mi spiace molto non aver scritto anche degli altri mostri, che troveranno spazio in futuri approfondimenti, vi lascio alcuni consigli di gioco.
Se vi appassionano gli zombie, un’ottima proposta vacanziera potrebbe essere Zombie Kidz, importato in Italia da Oliphante. Vale davvero la pena averlo in quanto è adatto dai sette otto anni in su, e permette di giocare da una persona sino a quattro. Un gioco capace di far divertire dai piccoli sino agli adulti, con partite brevi e ben bilanciate.
Se invece vi volete divertire unendo leggerezza ad un briciolo di paura, un classico da rispolverare in vacanza è Lupus in tabula. Il gioco ci accompagna in un villaggio infestato dai lupi mannari. Perfetto per le serate in campeggio o i grandi gruppi, in quanto può essere giocato da 8 sino a 24 persone. una produzione italiana ideata da Domenico Di Giorgio, con le illustrazioni di Gianpaolo Derossi ed edito da Dv Games,
Se preferite qualcosa di più incentrato sull’investigazione mi sento di consigliarvi Mythos, edito da MS Edizioni.
Si tratta di un gioco narrativo di indagine in cui dovrete scoprire il perché dei fatti inspiegabili che si stanno presentando nella città di Arkham. Nella scatola sono presenti varie avventure con difficoltà crescente. Il setup del gioco, ossia la preparazione dei materiali, è veloce e permette di essere predisposta anche per terra o su un semplice tavolo. Unica necessità, un po’ di luce. Sia perché c’è da leggere e da cercare informazioni su mappe e materiali. Sia perché è ispirato alle opere di H.P. Lovecraft.
Spero che abbiate trovato degli spunti interessanti per rendere un po’ più avventurosa la vostra estate.
Un augurio di una immersione tra storie, giochi e musica.
Emanuele
PS
Se vi va di approfondire il tema delle storie di fantasmi edite per bambine/i e adolescenti ne ho parlato in un capitolo del saggio Archeologia del lutto. Il valore della narrazione nell’esperienza della perdita, curato da Paola Bastianoni e Rachele Rubini per Mimesis.
PPS
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