“All’inizio di ogni guerra raccolgo i miei bambini intorno a me e comincio a preparare la stanza-fortezza. O almeno vorrei che così fosse. Scelgo una stanza con il soffitto di cemento. I tetti di lamiera di amianto o di zinco, quando vengono giù, non uccidono in un colpo solo. Si lasciano rimpianti alle spalle. Il cemento invece ha potere su tutti gli abitanti della stanza. Crolla in un colpo solo, senza lasciare dietro di sé alcuno spazio per i rimpianti.” Ni’ma Hassan

15/10/2023
Il suono che sentiamo è il suono della morte che ci ha superato per scegliere altri,
siamo ancora vivi e sentiamo il suono della morte di altri che conosciamo, diciamo:
grazie a Dio, l’ultimo suono che hanno udito non è stato il suono del razzo.
Chi sente il suono del razzo sopravvive.
Siamo ancora vivi fino a nuovo avviso.
27/04/2024
Voglio sognare
fosse questa
la mia unica colpa
per essere ucciso.
Voglio nutrire
i passeri delle strade
e non ho altro che la mia carne
sul marciapiede.
[da Il loro grido è la mia voce, A cura di A. Bocchinfuso, M. Soldaini e Leonardo Tosti. Traduzione dall’arabo di Nabil Bey Salameh. Fazi editore]