Siamo nelle notti massime ma la luce ha già ricominciato a crescere. A dispetto dell’ovvietà resta sconcertante pensare che ai nostri amici dall’altra parte del mondo sta succedendo esattamente l’opposto. I ritmi del cielo e i ritmi del cuore vanno insieme e dipendono dalla latitudine. È tutto così terrestre! Che ci piaccia o no danziamo la danza di questo pianeta, ne cantiamo la canzone. Forse non danzare più a tempo, non percepire più il ritmo, la musica, è un modo per perdere la salute, per ammalarsi di un male che snatura, che lascia soli, che toglie il nome. Per questo gli artisti, i filosofi, i poeti, a volte semplicemente i nonni, ci hanno lasciato mappe, segni sugli alberi, storie, canzoni, file di sassi. Istruzioni per leggere le stelle.
Hanno tracciato rotte e sentieri verso i mattini d’estate.

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure ed esperienze.
I Lestrìgoni e i Ciclòpi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclòpi e Lestrìgoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente, e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti di ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in cammino: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Konstantinos Kavafis

[da Settantacinque poesie, a cura di N. Risi e M. Dalmati,

Einaudi]

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